Mondiali sci alpino: Paris, Brignone e Goggia speranze azzurre

Dal 4 al 17 febbraio vanno in scena Åre, in Svezia, i mondiali di sci alpino. Protagonisti annunciati Mikaela Shiffrin e Marcel Hirscher, i dominatori della stagione in campo femminile e maschile. Sono riposte su Dominik Paris, Federica Brignone e Sofia Goggia le speranze azzurre di medaglia. Si parte martedì con il super G femminile.

Mikaela Shiffrin, il logo dei mondiali di sci alpino di Åre, Marcel Hirscher

Mondiali di sci alpino dal 4 al 17 febbraio a Åre.

Si apre lunedì con la cerimonia di apertura l’evento più atteso della stagione degli sport invernali, i mondiali di sci alpino in programma ad Åre, in Svezia. I protagonisti più attesi sono senza dubbio i due dominatori, in campo maschile e femminile, della stagione 2018-2019 nelle prove tecniche, ovvero l’americana Mikaela Shiffrin e l’austriaco Marcel Hirscher.

Mondiali di Åre: le prove femminili

La giovane campionessa di Vail ha saputo aggiudicarsi da novembre ad oggi ben 11 prove di Coppa del Mondo, portando il suo bottino complessivo di successi a 54 vittorie, ottenute peraltro a soli 23 anni. La brutta notizia per le colleghe e rivali è che in questa stagione non si è limitata a dominare le prove tecniche, ma ha vinto anche tutti e tre i super G a cui ha partecipato.

Martedì, nella gara che apre la rassegna, sarà quindi lei la donna da battere. Nel frattempo, sono rientrate dopo lunghi infortuni due autentiche campionesse come Ilka Stuhec e Sofia Goggia, molto attese nelle discipline veloci.

Mondiali di Åre: le prove maschili

Tra gli uomini invece è Hirscher l’uomo da battere. Il campione austriaco ha vinto quest’anno dieci prove di Coppa, dominando come nelle ultime sei stagioni. Tuttavia, dietro di lui qualcosa ha iniziato a muoversi, soprattutto in slalom speciale. Il 21enne francese Clément Noël è stato in grado di aggiudicarsi due gare consecutive a Wengen e Kitzbühel, cosa rarissima nell’era-Hrischer, mentre nelle ultime gare si è fatto conoscere il giovane bulgaro Popov, che potrebbe essere la sorpresa di questa specialità.

Il pronostico delle discipline veloci è invece molto aperto in campo maschile. Non si è visto un vero e proprio dominatore della stagione: gli avversari più ostici per gli azzurri saranno lo svizzero Feuz, gli austriaci Kriechmayr, Mayer e Franz e i norvegesi Svindal, Kilde e Jansrud.

Mondiali di sci alpino 2019: gli azzurri in gara

Federica Brignone, il logo dei mondiali di sci alpino di Åre, Dominik Paris

La squadra italiana si presenta a Åre con un certo ottimismo sia in campo maschile che in quello femminile. Tra le donne, il ritorno di Sofia Goggia, dopo la rottura del perone che l’ha tenuta fuori per tutta la prima parte di stagione, è stato roboante. Due secondi posti consecutivi in super g e discesa a Garmisch la pongono di diritto tra le favorite delle discipline veloci, dove anche Nicole Delago in discesa (seconda in Val Gardena) e Federica Brignone in super g possono dire la loro in chiave podio.

La campionessa valdostana è la punta di diamante italiana nelle prove tecniche. In slalom gigante è riuscita quest’anno ad ottenere una vittoria (Killington), anche se questa specialità è forse la più combattuta in campo femminile: sono almeno 5-6 le atlete, tra cui Shiffrin, Mowinkel, Rebensburg, Worley e Vlhova, conserie ambizioni di successo. La Brignone potrebbe dire la sua anche in combinata, prova che ha vinto due volte in carriera in Coppa del Mondo.

Tra gli uomini le speranze sono affidate principalmente agli uomini jet Dominik Paris e Christof Innerhofer. Il carabiniere della val’Ultimo in particolare sta vivendo forse il suo anno migliore. Tre le vittorie in stagione, coronata dalla terza perla in carriera sulla Streif. Discorso diverso invece per Innerhofer. Il finanziere di Brunico non vince dal 2013, ma in questa stagione tre secondi posti, mostrando una certa regolarità di prestazioni che lascia ben sperare.

Nelle discipline tecniche al maschile le speranze di medaglia sono poche. Il veterano Manfred Moelgg non è mai salito sul podio e, se si eccettuano prospetti futuribili come Vinatzer, non si vedono altri atleti che possano puntare a fare il colpaccio. Né De Aliprandini in gigante, né Gross in speciale sono riusciti ad ottenere prove brillanti come nelle passate stagioni.

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