Mondiale di rugby 2019 al via tra speranze azzurre e scandali

Coppa del Mondo di rugby 2019 al via in Giappone. Finale il 2 novembre a Yokohama: la favorita Nuova Zelanda nel girone con l’Italia insieme al Sudafrica, quarti di finale molto difficili. Scandalo scommesse per l’assistent coach del Galles Rob Howley, rispedito a casa.

La Coppa del Mondo di rugby 2019: tutte le info

Il logo della Coppa del Mondo di rugby Giappone 2019 e dei rugbisti generici in azione

Parte oggi Mondiale di rugby 2019 in Giappone.

Cresce l’attesa in Giappone per il via della Coppa del Mondo di rugby 2019: sono già 1,8 milioni di biglietti venduti e 13.000 i volontari pronti all’opera nel paese del Sol Levante per l’evento più atteso dell’anno, antipasto delle Olimpiadi che si terranno a Tokyo l’anno prossimo. La rassegna inizia domani e, come consuetudine, si concluderà dopo quasi due mesi. La finalissima è prevista il 2 di novembre e si terrà, come le semifinali, nello stadio di Yokohama.

È caccia alla Nuova Zelanda, campione in carica delle ultime due edizioni dei mondiali: a contenderle il titolo Australia, Sudafrica e Inghilterra. Intanto la rassegna iridata che sta per iniziare ha già battuto un record: con 3,6 miliardi di dollari di introiti si appresta a diventare il Mondiale di rugby più ricco di sempre.

Le prospettive della nazionale italiana

L’Italia arriva ai Mondiali in Giappone meglio rispetto a quattro anni fa. La missione quarti di finale è però difficilissima, se non proibitiva: la nostra nazionale si trova nello stesso girone con Nuova Zelanda, campione in carica da 8 anni, e Sudafrica, una delle grandi favorite al successo finale, e al turno successivo si qualificano solo in due. L’Italia dovrà comunque provare a battere nei primi due incontri Namibia e Canada, che paiono nettamente alla portata degli azzurri, per poi cercare di uscire dignitosamente dagli incontri attesissimi contro le due corazzate del rugby mondiale.

Rispetto alla formazione che Brunel presentò in Inghilterra nel 2015, la selezione guidata da Conor O’Shea sembra più solida e consapevole di se stessa. Il ct irlandese per alzare il livello a breve termine si è affidato a due oriundi formatisi rugbisticamente in Inghilterra come Jake Polledri e Callum Braley. L’Italia si punterà anche su Matteo Minozzi, 23 anni, tra i più promettenti prospetti azzurri, e sul decano Sergio Parisse, all’ultima partecipazione. L’obiettivo è quello di vincere le prime due partite (esordio il 22 settembre contro la Namibia) e cercare di migliorare il ranking mondiale. Da segnare con la matita rossa sul calendario la partita contro il Sudafrica (4 ottobre) e contro gli All Blacks (12 ottobre).

Galles, lo scandalo scommesse di Rob Howley

Intanto, in Giappone si parla di rugby anche per vicende extragonistiche. L’assistente allenatore del Galles, Rob Howley, è stato infatti rispedito a casa dalla sua federazione per una vicenda che riguarda presunte implicazioni in uno scandalo scommesse. Si tratta di una vicenda che coinvolge direttamente anche l’Italia, visto che Howley è il ct in pectore della nostra nazionale, già designato a prendere il posto di O’Shea al termine della rassegna iridata.

La Federugby azzurra non si è ancora espressa in proposito, anche perché l’inchiesta viene ancora definita in corso. Il tecnico gallese, 49 anni, avrebbe violato l’articolo 6.3.1 di World Rugby che proibisce a giocatori, allenatori arbitri e dirigenti di scommettere sullo sport.

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