Le squadre in lotta per non retrocedere in Bundesliga
Dopo appena 17 giornate la Bundesliga 2025/2026 è già stata annientata dal Bayern Monaco, leader imbattuto e con 11 punti di vantaggio sulla seconda. In fondo alla classifica, però, la battaglia è accesissima. Ecco le squadre coinvolte.
La situazione nella lotta-retrocessione in Bundesliga
Chi prova a contraddire gli stereotipi che dipingono la Bundesliga come un campionato smaccatamente squilibrato, dove vince sempre la solita squadra e con diverse giornate d’anticipo, in questa stagione avrà vita difficile. Dopo il girone d’andata, infatti, il Bayern Monaco ha già praticamente messo in ghiaccio il titolo, registrando 15 vittorie e appena 2 sconfitte e segnando nel frattempo 66 gol con un passivo di appena 13 reti incassate. Il vantaggio sulla seconda in classifica, il Borussia Dortmund, è di ben 11 punti.
Numeri quasi incredibili, che diventano ancora più clamorosi se pensiamo che il secondo attacco più prolifico della Bundesliga, sin qui, è quello dell’Eintracht Francoforte, che con 35 gol ne ha segnati quasi la metà. In pratica il Bayern non solo vince sempre, ma surclassa le avversarie, e infatti ha una media di 4 gol messi a segno a partita, con il nome di Harry Kane inserito nel tabellino dei marcatori già 20 volte in 16 gare giocate.
In questa Bundesliga di vertice, tecnicamente lobotomizzata dalla compagine allenata da Vincent Kompany, l’attenzione si sposta allora alla lotta per non retrocedere nella Zweite Bundesliga, il secondo livello del calcio tedesco. A quelle altezze di classifica, infatti, la situazione è molto più equilibrata e avvincente, nonché interessante per gli appassionati di scommesse sul calcio.
Abbiamo infatti ben 8 squadre racchiuse nel giro di 6 punti, vale a dire quelli che dividono il Wolfsburg 11° in classifica con 18 punti dal terzetto che chiude la classifica della Bundesliga 2025/2026 al termine del girone di andata, e cioè Mainz, Heidenheim e Sankt Pauli al momento fermi a quota 12.
Fra queste squadre, è forse proprio la posizione del Mainz la più sorprendente. L’anno scorso, trascinati dai 18 gol di Jonathan Burkardt, i renani avevano chiuso al 6° posto, ad appena 5 punti dalla qualificazione in Champions e conquistando un posto in Conference League dove del resto si trovano ancora in piena corsa per la qualificazione alla seconda fase.
Questa prima parte di stagione 2025/2026 è stata invece traumatica: il Mainz ha conseguito 2 sole vittorie, con 6 pareggi e 9 sconfitte: un ruolino di marcia fallimentare, che ha portato a dicembre alla decisione, presa di comune accordo dal club e dal mister danese Bo Henriksen, protagonista della grande cavalcata della passata stagione, di cambiare guida tecnica.
Al suo posto, il 7 dicembre, è arrivato lo svizzero Urs Fischer, che proverà a risollevare una situazione tutt’altro che semplice e soprattutto inattesa. Decisamente più preventivabili le difficoltà che sta affrontando l’Heidenheim, che dopo l’exploit della stagione 2023/2024, quando conquistò l’Europa, già l’anno scorso era riuscito a salvarsi soltanto nello spareggio di fine torneo.
In Bundesliga, infatti, la terzultima si gioca un’ultima chance sfidando in partita di andata e ritorno la terza classificata della Zweite Bundesliga. Nel 2024/2025 l’Heidenheim era così riuscito a salvarsi battendo, col risultato complessivo di 3-2, l’SV Elversberg. Non sorprende troppo neanche la posizione del Sankt Pauli, che nel 2024/2025 si era salvato solo all’ultima giornata, chiudendo quartultimo con 3 punti di vantaggio proprio sull’Heidenheim.
Parliamo, d’altronde, di un club abituato a fare la spola fra le categorie e che negli ultimi anni ha avuto diversi problemi economici. Basti pensare allo scorso anno, quando i tifosi acquistarono lo stadio risanando il club e salvandolo dalla bancarotta. Nella stagione in corso la situazione è rimasta difficile, ma puntare alla salvezza non resta comunque impossibile.
Nobili decadute, una classe media in affanno
Fra le squadre che compongono il gruppo di coda e che possono essere considerate a rischio retrocessione in Bundesliga ci sono le due neopromosse Colonia e Amburgo, in questo momento rispettivamente a +4 e +5 dal terzultimo posto, e poi l’Augsburg, che potremmo definire “classe media” della Bundes, nella passata stagione protagonista di un buon 12° posto a +14 dalla quota, 29 punti, che condannava alla retrocessione.
Proprio questa condizione di relativa nobiltà conquistata negli ultimi anni, accompagnata da inevitabili aspettative, ha portato la dirigenza all’esonero a inizio dicembre di Sandro Wagner, l’ex attaccante della nazionale teutonica, che sulla panchina dell’Augsburg si era seduto la scorsa estate. La mossa non è servita granché, se è vero che da allora sono arrivate altre due sconfitte.
Molto diverso è il caso di di Werder Brema e Wolfsburg, due club che rappresentano invece, sulla carta, il gruppo ristretto di squadre più blasonate del campionato e che, per quanto negli ultimi anni abbiano rivisto al ribasso le loro ambizioni, raramente si sono trovate in condizioni di classifica così difficili nell’ultimo decennio.
Il Wolfsburg ha cacciato l’allenatore, l’olandese Simonis, già a novembre, portando in panchina Bauer, senza però produrre una grande inversione di tendenza. Undicesima in classifica, a +6 dalla zona calda, in teoria la squadra della città Volkswagen ha ancora un margine di sicurezza, ma deve fare attenzione a evitare passaggi a vuoto negli scontri diretti.
Leggermente peggiore la situazione del Werder, che di punti ne ha 17 e che si trova “sotto il break”, vale a dire a meno di due vittorie di vantaggio dal terzultimo posto in classifica. La squadra di Brema deve invertire al più presto la tendenza: non vince da quasi due mesi ormai.
Ma cosa dicono i bookmaker? Considerando le quote di SNAI, Betsson e Lottomatica* la retrocessione del Sankt Pauli è al momento la più probabile con una quota di 4.5. Leggermente migliore invece la situazione dell’Heidenheim, che per SNAI (5.50) Lottomatica e Betsson (5.00) ha ancora qualche possibilità in più di riuscire a mantenere la categoria.
*Quote soggette a variazioni
Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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