Corse dei cani verso l’abolizione anche in Galles: fine di un’era
Quest’anno, le corse dei levrieri compiono 100 anni, ma lo storico comparto del gaming inglese sta per essere abolito un po’ in tutto il Regno Unito. Al parlamento gallese manca solo un passaggio per decidere.
La storia sa essere beffarda, a volte. Le greyound races come le conosciamo oggi, ovvero le corse dei cani con una lepre meccanica da inseguire su un tracciato ovale, erano state infatti introdotte in Gran Bretagna nel 1926. Dunque, quest’anno ricorre il centenario dalla nascita di questa disciplina che si è profondamente radicata nella cultura britannica, non solo tra gli appassionati di scommesse.
È processo che porteporterà al progressivo abbandono dell’attività e al suo divieto su tutto il territorio britannico. In queste settimane il Senedd, il parlamento gallese, avrà il compito di calendarizzare il terzo passaggio della discussione riguardante il “ban” delle corse dei cani in Galles. Gli emendamenti al disegno di legge sono stati approvati con 36 voti favorevoli, tre contrari e 11 astenuti.
Rimane adesso solo un ultimo passaggio, ovvero lo scrutinio in assemblea plenaria che determinerà il futuro dell’unico cinodromo rimasto sul territorio gallese, il Valley Greyhound Stadium di Ystrad Mynach. Nel disegno di legge da approvare definitivamente dovrà essere messo nero su bianco anche l’eventuale riconversione dell’impianto e dell’indotto collegato, composto pressoché nella totalità dei casi da bookmaker locali e indipendenti.
In Italia puntare sulle corse dei levrieri è permesso soltanto quando si parla di scommesse virtuali: le gare con protagonisti i cani sono ufficialmente vietate già dal 2009, quando fu abrogata la legge del 1940 che ne permetteva la pratica. Parliamo comunque di un’attività che non ha mai riscosso grande successo nel nostro Paese, dove anzi spesso ci si è interrogati sui possibili maltrattamenti nei confronti del migliore amico dell’uomo.
Anche per questo motivo, oltre che per le vibranti proteste di giornali e abitanti, nel 1974 sfumò la riconversione in cinodromo del velodromo Vigorelli di Milano. E anche se in altri Paesi dove questa tradizione è più diffusa la questione è stata sollevata molti anni più tardi, infine si è arrivati alla stessa conclusione.
Del resto, ad esempio, dal 2026 le corse dei levrieri sono vietate in Nuova Zelanda. Inoltre bisogna considerare che ormai da anni i dati mostrano un forte calo d’interesse da parte del pubblico nei confronti di un comparto che a lungo ha trainato il betting britannico, anche se alcuni interrogativi restano al momento ancora senza risposta.
Se è vero che la priorità di tali provvedimenti è il benessere animale, cosa sarà dei levrieri già in attività? La preoccupazione verte sul possibile boom delle scommesse illegali, che potrebbero trovarsi nella condizione di soddisfare una domanda rimasta senza offerta legale. Secondo il disegno di legge, il divieto dovrà entrare in vigore non prima del 1° aprile 2027 e non dopo il 1° aprile 2030.
Simone Cola, redattore esperto di betting, ha collaborato con testate autorevoli come Fox Sports Italia e operatori del calibro di bwin.it. La sua esperienza diretta nel settore garantisce pronostici e analisi sportive credibili e approfondite.

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