Igor Trocchia: un allenatore antirazzista nell’era dei populismi

In un’Italia sempre più affetta da fenomeni di discriminazione, la speranza arriva da un campo di calcio di periferia. L’allenatore della squadra Esordienti del Pontisola Igor Trocchia è stato premiato dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella per aver ritirato la propria squadra da un torneo a seguito di un insulto ricevuto da un suo giocatore di colore.

Un esempio di impegno civile

L'allenatore ed ex calciatore Igor Trocchia con la famiglia

Igor Trocchia, allenatore contro le discriminazioni razziali: uno degli Eroi italiani premiati da Mattarella per l’impegno civile. ©Bergamo&Sport

“Non mi sento nessuno, perché non ho salvato la vita di una persona, ma certamente il riconoscimento ricevuto dal Presidente mi fa grande onore”. Fa sfoggio di umiltà Igor Trocchia, l’allenatore inserito dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella nella lista dei 35 Eroi italiani del 2018 per aver ritirato la formazione da lui allenata, la squadra Esordienti del Pontisola, dal torneo regionale che stava disputando a Rozzano (periferia di Milano), per via di un triste episodio di razzismo occorso durante il match. Una storia risalente allo scorso maggio ma che fece notizia, anche in virtù del rinnovato clima di intolleranza che si respira nella nostra Penisola.

“Sono arrivato a Bergamo più di trent’anni fa dal profondo sud e ho vissuto sulla mia pelle per anni vicende del genere. Probabilmente percepisco ancora una sorta di rabbia repressa per le ingiustizie che ho subìto. Essere etichettato come terrone non ha certo reso semplici i miei primi anni al nord; forse è anche questo il motivo per cui sono così insofferente verso simili episodi di intolleranza”.

Certo è che, a prescindere dal vissuto personale, il gesto spontaneo di Trocchia ha delle motivazioni di fondo prettamente pedagogiche. Lo stesso allenatore ha più volte sottolineato il valore educativo dello sport:

Sono da sempre un appassionato di calcio. Da giovane venivo considerato un leader per le mie prestazioni in campo, ma da quando faccio l’allenatore mi sono reso conto che è altrettanto importante trasmettere qualcosa ai ragazzi dal punto di vista educativo. È ovvio che da loro mi aspetto sempre il massimo dal punto di vista atletico, ma è altrettanto vero che la cosa più importante per me è che scendano in campo con dei sani principi.Igor Trocchia, allenatore Pontisola Esordienti

Calcio e discriminazione, Koulibaly l’ultima vittima

Trocchia ha speso parole importanti anche per i cori razzisti ai danni del giocatore del Napoli Kalidou Koulibaly, in occasione della gara esterna contro l’Inter dello scorso dicembre:

Ero allo stadio con mio fratello e ci siamo resi conto che stavamo assistendo ad un evento davvero triste, sfortunatamente non il primo nel mondo del calcio. Penso sia importante prendere provvedimenti e cercare di arginare queste forme alternative di violenza: per questo ho ammirato la schiettezza di Ancelotti. Le sue dichiarazioni devono essere di esempio, perché ha parlato da uomo e non soltanto da allenatore.Igor Trocchia, allenatore Pontisola Esordienti

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