Calcioscommesse e combine, Beppe Signori riabilitato dalla FIGC

Quella terminata domenica è stata una settimana ricca, sul fronte delle notizie legate alla lotta contro il match fixing. Prima la riabilitazione di Giuseppe Signori da parte della FIGC, dopo l’assoluzione del bomber nel caso calcioscommesse, poi l’arresto sul campo di Yana Sizikova al Roland Garros, per match truccati.

Giuseppe Signori, un incubo che vede la fine

Il logo della FIGC e due ragazzi con un pallone

La Federcalcio riabilita Beppe Signori dopo l’assoluzione nel caso scommesse.

Quello celebrato nei giorni scorsi tra le mura della FIGC, la Federazione Italiana Giuoco Calcio, da parte del suo presidente Gabriele Gravina potrebbe essere stato l’ultimo passo verso la fine dell’incubo vissuto da Giuseppe Signori in questi anni. Il fortissimo centravanti, stella anni ’90 di Lazio e Bologna, ma anche della Nazionale, era stato coinvolto in una brutta vicenda di scommesse truccate, che ne aveva causato tra l’altro la radiazione.

Signori è stato però assolto nelle scorse settimane da tutte le accuse da parte della giustizia ordinaria, e in maniera conseguente, al termine di un percorso federale concluso da un parere legale dell’ufficio della Federcalcio, è arrivata anche la firma del provvedimento di riabilitazione. In questo modo, Signori potrà tornare a lavorare in ambito calcistico.

Parallelamente, gli Azzurri impegnati nella preparazione per gli ormai prossimi Campionati Europei, al via venerdì, hanno partecipato, nell’aula magna del Centro Tecnico Federale di Coverciano, a due incontri promossi dalla UEFA, nei quali il Chief refereeing officer della federcalcio continentale, Roberto Rosetti, ha illustrato le novità regolamentari previste dal campionato europeo. Giovanni Spitaleri, Integrity Officer della FIGC, ha invece una volta ancora spiegato pericoli e conseguenze del match fixing.

L’arresto di Yana Sizikova

E proprio a proposito di match fixing e del fatto che la lotta contro le combine imponga di non abbassare mai la guardia, ha fatto scalpore l’arresto, praticamente sul campo (è avvenuto al termine della sessione di massaggi subito dopo la sconfitta nel primo turno del doppio femminile), di Yana Sizikova, tennista russa, al Roland Garros.

L’accusa, pesantissima, per la 26enne russa numero 101 nella classifica del doppio e 765 del singolo, è quella di aver truccato delle partite proprio a beneficio di un giro di scommesse truccate. L’inchiesta è stata aperta lo scorso ottobre ed è relativa a un giro di frodi tra bande organizzate e a fenomeni di corruzione attiva e passiva, nello specifico sul match di doppio dell’anno scorso, proprio agli Open di Francia, giocato contro le romene Andreea Mitu e Patricia Maria.

Le due avevano battuto la coppia formata dalla Sizikova e dall’americana Madison Brengle, ma il quinto gioco del secondo set aveva destato l’attenzione degli investigatori: un flusso anomalo di giocate era stato riversato sulla vittoria di quel game da parte delle romene, con la Sizikova incappata in due doppi falli e in una serie di errori gratuiti sospetti.

Il tennis si conferma pecora nera nella lotta al match fixing

Proprio il tennis si conferma purtroppo lo sport su cui maggiormente si concentrano le attenzioni fraudolente dei malintenzionati. L’arresto di Yana Sizikova fa seguito alla sospensione, sempre nei giorni scorsi, di tre tennisti belgi, Arthur de Greef, Romain Barbosa e Alex Witmeur.

Il motivo è sempre lo stesso: sospetto di combine legato a flussi anomali di scommesse sulle loro partite. Un fenomeno che nello sport di Federer e Nadal è purtroppo sempre più presente, come confermano le sanzioni comminate quest’anno anche contro altri atleti (a dire la verità, tutt’altro che di primo piano, cosa che forse fa comprendere il motivo del loro coinvolgimento in queste pratiche antisportive), quali l’argentino Nicolás Arreche, il kazako Roman Khassanov (sospeso per 10 anni), l’altro argentino Franco Feitt e la slovacca Barbora Palcatova.

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Il logo della FIGC e due ragazzi con un pallone

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