Manovra 2027, il ddl sui giochi: PREU sulle AWP al 25% e proroghe

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha autorizzato il 30 ottobre la presentazione alle Camere del disegno di legge di Bilancio. La copia del testo diffusa, non ancora ufficiale, prevede un prelievo più alto sulle slot e la proroga delle concessioni fino al 2029: sono queste le principali misure sui giochi della Manovra 2027.

Documenti da firmare, bandiera italiana

Manovra 2027, le possibili misure sul gioco pubblico

Il ddl della Manovra 2027 porta dal 1° gennaio il PREU sulle AWP al 25%, dal 24% attuale, e quello sulle VLT al 9,60%, dall’8,60%: il prelievo erariale unico è la quota delle somme giocate su slot machine (AWP) e videolottery (VLT) che va allo Stato. Per le AWP programmate per restituire almeno il 70% delle somme giocate è prevista un’aliquota ridotta al 20%, in attesa che vengano sostituite da apparecchi che consentono il gioco solo da remoto: cinque punti di differenza che premiano le slot che restituiscono di più ai giocatori.

Il ddl propone anche di raddoppiare il costo massimo della partita sulle AWP, da 1 a 2 euro, e la vincita massima, da 100 a 200 euro. Lo stesso tetto di 2 euro a partita varrà per gli apparecchi senza vincita in denaro. Per alcuni di questi, installati prima del 2003 o di tipo meccanico ed elettromeccanico e ancora installati a fine 2026, il ddl prevede una regolarizzazione: potranno restare in esercizio se il proprietario presenta all’ADM una dichiarazione sostitutiva entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge e versa 1.000 euro per apparecchio entro il 30 aprile 2027.

In attesa del riordino del gioco fisico, che non è ancora arrivato, il ddl proroga al 31 dicembre 2029 le concessioni di scommesse e apparecchi, in linea con le ipotesi sul settore giochi circolate a settembre. Per ogni diritto dei punti vendita di scommesse fissa un onere annuo di 14.250 euro dove il gioco è l’attività principale e di 8.550 euro dove è accessoria. I concessionari delle reti AWP e VLT pagheranno invece, per l’intera proroga, 150 euro per ogni nulla osta AWP e 7.500 euro per ogni diritto VLT.

La proroga al 2029 riguarda anche il Gratta e Vinci e il Bingo. Per le lotterie istantanee del Gratta e Vinci il corrispettivo è di 188 milioni di euro, in due rate da 94 milioni il 31 marzo e il 30 settembre 2027. Per le concessioni del Bingo in scadenza a fine 2026 l’indennità mensile va da 6.500 a 14.500 euro, in base al fatturato della sala nell’anno precedente.

Per il Lotto e il SuperEnalotto l’ADM dovrà istituire, entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge, un’estrazione settimanale in più il mercoledì, da spostare quando il mercoledì coincide con una festività nazionale. Accanto al gioco con vincita in denaro, il ddl regola per la prima volta le sale LAN, dove si gioca a videogiochi collegati a piattaforme online senza premi in denaro: prevede autorizzazioni ADM di due anni, almeno 20 apparecchi o postazioni per sala, giochi classificati per età e il divieto di raccogliere scommesse.

Il ddl prevede infine una definizione agevolata del prelievo 2015, la tassa una tantum da 500 milioni sulle slot, per i concessionari degli apparecchi che rinunciano ai contenziosi. Il debito residuo si ridurrà in base a quanto ciascuno ha già versato, con uno sconto che nel complesso non potrà superare il 20% del residuo di tutti i concessionari, e si pagherà in tre rate. Il testo, approvato dal Consiglio dei ministri il 28 ottobre, resta soggetto all’esame parlamentare, che parte dalla Camera.

Alberto Lattuada
Alberto Lattuada

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