UK: maggiore controllo sulle condizioni dei bonus scommesse

Il mercato delle scommesse online nel Regno Unito muove una mole di denaro come pochi paesi riescono a fare. Nell’anno fiscale che va da aprile 2016 a marzo 2017 i ricavi del mercato del gioco online sono stati di circa 4,7 miliardi di sterline (5,3 miliardi di euro) per un totale di oltre 13,7 miliardi complessivi di scommesse negli ultimi 12 mesi. Però, nonostante si tratti di un settore così prolifico e strettamente controllato, la UK Gambling Commission (UKGC) ha ordinato i suoi licenziatari di rivedere termini e condizioni relativi alle offerte di bonus da loro proposti. Pena? Il rischio di essere accusati di violazione delle leggi sulla tutela dei consumatori.

Gambling Commission

Nel Regno Unito sono sotto osservazione i bonus sulle scommesse online. ©secondflight.org

Un argomento spinoso e ripreso alla conferenza di Raising Standards del Regno Unito, dove il direttore del progetto della CMA George Lusty ha affermato che l’inchiesta verteva principalmente su vari punti cardini, ponendo l’accento sulle perplessità che si creavano quando gli utenti andavano per ritirare le proprie vincite. Infatti, le clausole riguardanti i clienti che possono ritirare il loro saldo di deposito e le eventuali vincite costituiscono una preoccupazione importante ed è giusto che i clienti vengano a capo di una questione mai chiarita a loro. Come se non bastasse, per i tanti utenti, è impossibile distinguere chiaramente tra il denaro con il saldo del bonus e il saldo del deposito. Questa grande “confusione” ha portato i clienti in alcuni casi a non poter disporre pienamente del proprio bonus, ma in altri casi ancor più gravi, a non poter ritirare le proprie vincite, contravvenendo di fatto al loro diritto legale a quei soldi.

Le condizioni relative ai bonus e alle promozioni, in tanti casi non sono state fornite ai clienti in modo chiaro e trasparente, una “confusione di grande convenienza” per alcuni book. Lusty ha inoltre fatto presente che le scommesse gratuite spesso non venivano concesse, anche se i clienti avevano effettuato tutti i passaggi validi giocando una o più scommesse di qualificazione attraverso una promozione. Una questione importante che solo ora giunge agli occhi delle autorità competenti.

È di fondamentale importanza che i consumatori abbiano il potere di compiere scelte informate sul loro gioco e che le informazioni disponibili sui loro diritti siano corrette e chiare. Le conclusioni della CMA hanno indicato che attualmente esiste uno squilibrio tra le imprese di gioco e i consumatori. Il nostro lavoro nei prossimi tre anni includerà una maggiore trasparenza da parte delle aziende di gioco nelle informazioni che mettono a disposizione dei loro clienti e lavoreremo con il settore per garantire che i consumatori possano prendere decisioni più sicure sul loro giocoSarah Gardner, Direttrice esecutiva della Gambling Commission

Questo vuole essere un tentativo di rendere il gioco più equo per i clienti, uno degli obiettivi chiave della strategia triennale di UKGC per migliorare il mercato del Regno Unito.

La protezione dei consumatori prima di tutto, e si lavora perché ciò avvenga il prima possibile nel 2018, così come affermato dal regolatore: il lavoro condotto con l’Autorità garante della concorrenza e dei mercati (CMA) sull’uso di clausole e pratiche ingannevoli da parte degli operatori di gioco online porterà ad un’intensificazione degli sforzi che di conseguenza porterà alla risoluzione del problema in oggetto. La UK Gambling Commission, d’altronde, ha da tutelare un mercato di 4,7 miliardi di sterline per quanto concerne il solo gioco online: un aumento del 10,1% rispetto all’anno passato, che si riflette anche sul mercato pubblicitario. Il gioco online rappresenta il 34% dell’intero mercato del Regno Unito, un aumento dell’ 1,5% rispetto alla passata stagione.

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