Spagna, governo progetta un Decreto Dignità “light” per il calcio

Il governo spagnolo punta ad estendere le norme deliberate per il periodo di emergenza sanitaria anche alla prossima stagione: niente sponsor di bookmaker e casinò sulle maglie delle squadre di calcio e pubblicità del gioco d’azzardo vietata in fascia protetta. Intanto il settore del gaming in Spagna mostra dati molto positivi.

Liga, addio ai bookmaker come sponsor?

La bandiera della Spagna

Stop ai bookmaker sulle maglie della Liga.

Una mini-rivoluzione potrebbe scatenarsi nel mondo delle sponsorizzazioni del calcio spagnolo. Il ministro Alberto Garzon del governo Sanchez avrebbe infatti in programma di introdurre, secondo El Pais, una sorta di Decreto Dignità in versione ridotta anche nel paese iberico. La bozza del regio decreto spagnolo presenta infatti diverse misure draconiane: si tratta di una variante ampliata delle leggi di emergenza approvate nelle prime settimane della pandemia da Covid-19.

Tra le principali misure della nuova proposta di legge, quella più appariscente riguarda senz’altro il divieto per i club di stringere accordi di sponsorizzazione per le maglie con bookmaker e casinò. Il decreto proibirà anche alle squadre di cedere i diritti di denominazione dello stadio a operatori del gioco d’azzardo. Non si tratta di un dettaglio di poco conto: sono infatti 8 i club di Liga (Alaves, Granada, Leganes, Levante, Osasuna, Real Mallorca, Siviglia e Valencia) che portano sulle maglie i marchi di bookmaker nella stagione 2019-2020 e i mancati introiti potrebbero pesare sul budget delle squadre spagnole in futuro.

Il nuovo decreto proibirà inoltre le comunicazioni commerciali dell’industri del gioco d’azzardo durante le partite di calcio serali giocate a partire dalle ore 20.00. Anche i bonus di benvenuto dei bookmaker e dei casinò subiranno restrizioni e saranno soggetti ad un maggiore controllo da parte dell’authority spagnola DGOJ.

Il settore del gioco d’azzardo spagnolo in crescita

Proprio la DGOJ (Dirección General de Ordenación del Juego) ha recentemente pubblicato i dati ufficiali dell’industria spagnola del gioco d’azzardo relativi al primo trimestre del 2020. Il report ha evidenziato l’ottimo stato di salute di cui godeva il settore del gioco iberico prima dell’inizio del lockdown e delle conseguenti restrizioni applicate dal governo.

Un settore trainato soprattutto dalle scommesse sportive, che hanno registrato entrate pari a 110 milioni di euro, ovvero il 50% del fatturato dell’industria del gioco d’azzardo spagnola. I ricavi del betting iberico sono cresciuti dell’8,65% rispetto allo stesso trimestre del 2019. In termini di crescita, meglio hanno fatto però casinò (+17%) e poker online (22%), pur inferiori a livello di cifre assolute. Resta però da valutare ancora l’impatto della pandemia e del lockdown sull’intero settore.

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