Scommesse e Brexit: da Malta le prime linee guida per i bookie

In attesa che l’accordo tra Gran Bretagna e Unione Europea sulla Brexit venga ratificato dagli organi competenti, la Gaming Authority di Malta, sede di numerosi bookmaker e operatori del gaming, ha diramato le linee guida per il settore relative alla gestione del processo di uscita dall’UE del Regno Unito. Vediamo i punti chiave.

Le indicazioni fornite dalla Malta Gaming Authority

Una veduta dell'isola di Malta

La Malta Gaming Authority dirama le linee guida per la gestione della Brexit da parte dei bookmaker.

Malta è da sempre un centro nevralgico per il betting internazionale. A causa del suo favorevole regime fiscale, infatti, l’isola del Mediterraneo è sede amministrativa di numerosi bookmaker internazionali, oltre che di società a vario titolo connesse al settore (sviluppatori, aziende di raccolta dati e così via). Il punto, però, è che Malta è una Repubblica indipendente facente parte del Commonwealth britannico e quindi, come tale, pienamente coinvolta nella complessa diatriba della Brexit, l’uscita del Regno Unito dalla Comunità Europea.

La MGA, la Gaming Authority locale, ha fornito nei giorni scorsi le prime linee guida per gli allibratori online, per fornire loro le indicazioni per gestire questa difficile situazione. Il primo inghippo è che, secondo le leggi vigenti nell’isola, i bookies devono avere sede all’interno della UE stessa, cosa che con Brexit non sarebbe evidentemente più il caso. Per questo, viene chiesto agli operatori di trasferire la loro licenza maltese a un’altra azienda facente parte dello stesso gruppo e con sede non nello UK, notificando entro 30 giorni alla MGA l’intenzione, di modo che essa possa dare l’avvallo finale. Per questo trasferimento, è stato concesso ai bookmaker un intervallo di tempo di 12 mesi.

Le altre misure previste dalle linee guida

L’articolo 22 della legge maltese sul gioco stabilisce inoltre che gli operatori sprovvisti di licenza erogata dalla MGA debbano ricevere un avviso di riconoscimento delle loro altre licenze europee dalla Authority stessa. Tutti questi avvisi perderanno di validità, dopo Brexit, e tutte le licenze giunte all’organismo di controllo prima dell’uscita del Regno Unito dalla UE godranno di 12 mesi di “tolleranza” extra, ma non verranno rinnovate.

Per questo motivo, tutti gli operatori dovanno chiedere nuovamente questo avviso di riconoscimento alla MGA, per poter di nuovo operare sull’isola. Chi non dovesse sottoporsi a questa nuova richiesta verrà sanzionato come operatore fuorilegge. Per quanto riguarda invece tutti gli attuali meccanismi finanziari e metodi di pagamento aventi sede britannica, continueranno a essere valide forme di transazione per i bookmaker con licenza maltese, dopo l’entrata in essere della Brexit.

Per finire, la MGA ha comunicato che gli operatori con licenza che abbiano uffici e/o svolgano il loro servizio dal Regno Unito non verranno espulsi dal mercato. Lo stesso varrà per gli operatori che vorranno mantenere in Gran Bretagna il loro database. Insomma, se sul versante politico le cose sembra si stiano muovendo, anche se un accordo sulla Brexit dovrà comunque prima essere ratificato dal Consiglio Europeo e dai parlamenti britannico ed europeo, su quello del betting le contromisure stanno già cominciando ad entrare in azione.

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