Olanda: ammonimento ai bookmaker per “offerte coronavirus-free”

Ha dell’incredibile, la notizia giunta dall’Olanda che racconta di una disutibile promozione lanciata da alcuni bookie di quel Paese, che invitavano ad utilizzare la loro piattaforma, completamente “coronavirus-free”, in seguito alla chiusura di agenzie scommesse e sale gioco per evitare la diffusione del Covid-19.

L’incredibile offerta di alcuni bookmaker olandesi

Alcuni mulini a vento in Olanda

L’Authority olandese sanziona alcuni operatori che pubblicizzavano una fantomatica offerta “corona-free”.

Se non fosse che, in particolare in Italia, l’epidemia di coronavirus è una tragedia che sta mietendo morti a decine, ci sarebbe quasi da sorridere, di fronte all’incredibile trovata, condita di una faccia tosta (o pelo sullo stomaco, a seconda dei punti di vista) escogitata da alcuni bookmaker olandesi per farsi una pubblicità che definire senza scrupoli è realmente un eufemismo.

In seguito al propagarsi del contagio anche nella terra dei tulipani, le autorità hanno, nei giorni scorsi, disposto la chiusura immediata di numerosi esercizi commerciali, tra cui anche i betting shop e le sale gioco presenti a decine sul territorio olandese. A poche ore dal bando, è cominciata a circolare su internet una serie di pubblicità facenti riferimento ad alcuni bookmaker, che proponevano una offerta di gioco “completamente corona-free” per le loro piattaforme online. Bella forza, verrebbe da commentare, visto che si tratta di scommesse online.

La cosa non è sfuggita alla KSA, l’equivalente dei Paesi Bassi della nostra Agenzia Dogane e Monopoli, che per voce del suo presidente, René Jansen, ha definito questa campagna pubblicitaria come “fortemente riprovevole e inaccettabile”.

La reazione della KSA

Dopo la condanna immediata da parte della Gaming Authority olandese è arrivato però anche l’ammonimento ufficiale della KSA, rivolto tanto agli operatori che ai siti internet che hanno ospitato la pubblicità, con tanto di nemmeno troppo sottile minaccia.

I protagonisti di questa storia, dai bookmaker ai provider, possono essere certi che la loro azione causerà una scrupolosa attenzione sulle loro mosse da parte della KSA. Per loro, sarà molto più difficile ottenere una licenza di gioco l’anno prossimo.René Jansen, Presidente, KSA

Nel 2021, infatti, è prevista l’entrata in vigore della legge che regolamenterà le scommesse online, stipulata alla fine dello scorso anno dal governo di Amsterdam. Il costo della concessione è stato fissato in una quota di 45.000€, che non verranno rifondati. Jansen ha comunque ulteriormente calcato la mano:

Gli addetti ai lavori che hanno adoperato questo genere ingannevole di campagne pubblicitarie e che ne adopereranno di simili in futuro devono sapere che questa azione peserà enormemente, nel momento della concessione della licenza di gioco.René Jansen, Presidente, KSA

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