IBIA introduce nuovi standard di verifica contro il match-fixing

La International Betting Integrity Association (IBIA) ha reso noti I nuovi standard relativi alla raccolta dei dati sportivi finalizzati alle scommesse. I nuovi requisiti costituiscono un passo in avanti nella lotta al match-fixing e alle combine.

Il logo dell‘IBIA e dei calciatori in azione

IBIA rivoluziona la lotta al match-fixing.

I nuovi standard di IBIA nella raccolta dati

Da sempre in prima linea per garantire l’integrità del mondo dello sport, la International Betting Integrity Association (IBIA) si è dimostrata ancora una volta al passo coi tempi. Nei giorni scorsi l’associazione, che riunisce la maggioranza dei bookmaker dei mercati regolamentati, ha pubblicato i nuovi standard che andranno a regolamentare la raccolta dei dati degli eventi sportivi su cui vengono giocate scommesse.

Ma partiamo dall’inizio. Il nuovo regolamento non costituisce infatti un fulmine a ciel sereno, se è vero che eventi sportivi trasparenti e non manipolati costituiscono la base imprescindibile su cui si può fare betting. L’associazione aveva infatti già annunciato nel maggio scorso l’intenzione di rivedere gli standard che regolano la raccolta dati, in modo da uniformarli per tutti i mercati.

Il nuovo documento pubblicato dall’IBIA costituirà da base per l’avvio di un procedimento che coinvolgerà anche eCOGRA. La testing agency londinese, fondata nel 2003 e tra i maggiori enti di certificazione del gioco d’azzardo al mondo, avrà il compito di passare al vaglio tutte le parti coinvolte nel processo di raccolta dati, per verificare che queste agiscano secondo gli standard voluti da IBIA.

La lotta al match-fixing e le parole di Khalid Ali

La preoccupazione relativa all’impatto negativo della manipolazione dei dati sportivi, specie in periodo di pandemia, è stata la sfida che ha voluto cogliere Khalid Ali, amministratore dellegato di IBIA. La credibilità dei dati e la catena della fornitura di essi al mercato delle scommesse mondiale sono un tassello fondamentale per il mondo del betting, ha affermato Ali.

Da parte sua, anche Shaun McCallaghan, ceo di eCOGRA, ha voluto sottolineare l’impegno della sua azienda a rendere sempre più affidabile il processo di raccolta. La collaborazione con IBIA in questo senso rappresenta una sfida importante per la testing agency inglese, che ha anche confermato che in concerto con l’associazione effettuerà d’ora in poi stress test a cadenza annuale su questo settore.

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