Giochi nel Regno Unito: giro di vite del Governo sul settore

Sono misure decisamente imponenti, quelle appena approvate dal Governo britannico nell’ambito della lotta alla deriva patologica del gioco d’azzardo. Ad essere colpite in particolare saranno le macchine da gioco FOBTS (videopoker, roulette, etc), la cui puntata massima sarà ridotta drasticamente. Questa sarà infatti rivista al ribasso da 100 a 2 sterline.

Contrasto al gioco patologico: le implicazioni future

Tre dadi da gioco su una trappola a scatto

Misure drastiche nel settore dei giochi. ©shutterstock.com

La riduzione della puntata massima sulle cosiddette “macchinette mangiasoldi” è una misura ritenuta necessaria dal governo britannico. Secondo Tracey Crouch, attuale Ministro dello Sport, “questa misura è volta a proteggere gli individui più vulnerabili della società”. Un modo per proteggere i giocatori patologici da ingenti perdite di gioco, che spesso non possono permettersi.

La suddetta riduzione della puntata massima sulle FOBTS (Fixed Odds Betting Terminal), seppur misura necessaria per il contrasto alla deriva patologica del gioco, è fortemente contrastata da diversi operatori del mercato. Allo stato attuale è consentito puntare fino a 100 sterline ogni 20 secondi giocando ai vari tipi di gioco, con effetti più che deleteri sulle finanze dei giocatori. Sono ben 182 mila, le macchinette sparse per tutta la Gran Bretagna e 9000 le agenzie di scommesse. È ovvio che gli incassi maggiori per gli operatori provengano proprio dai suddetti terminali di gioco, e la misura approvata dal Governo è vista come pesantemente penalizzante per gli stessi.

Operatori sul piede di guerra: quale danno per l’industria?

Ladbrokes Coral, il principale bookmaker d’Oltremanica con oltre 3.500 agenzie e 25.000 dipendenti, ha stimato una perdita di circa 160 milioni di sterline a causa dei nuovi limiti. Contraria anche William Hill, secondo operatore britannico, che paventa invece una riduzione del 45% dei ricavi annuali e la chiusura di oltre 900 punti vendita.

I nuovi limiti di puntata porterebbero alla chiusura di almeno la metà delle agenzie sparse sul territorio, nonché alla perdita di oltre 20.000 posti di lavoro: un impatto catastrofico per il mercato del betting ma anche per una grossa fetta dei lavoratori del Regno Unito. Associazione dei Bookmaker britannici , maggio 2018

Uno scenario apocalittico, secondo i principali operatori, che hanno visto crollare i propri titoli in Borsa. Ladbrokes Coral, società controllata da GVC, ha accusato una flessione del 4% nelle ore successive all’annuncio, mentre il titolo di William Hill è sceso del 6,5%.

Controcorrente invece PaddyPower Betfair, che si è sempre dichiarata a favore della misura approvata dal Governo britannico e ha inoltre dichiarato di non prevedere un impatto negativo derivante dalla sua applicazione. Il titolo della società ha guadagnato il 6% alla Borsa di Londra nel giorno dell’annuncio.

Non solo FBTS: gli altri provvedimenti in arrivo

La drastica riduzione della puntata massima sulle macchinette non è l’unico provvedimento di contrasto al gioco patologico. La Gambling Commission, ente che supervisiona il gioco d’azzardo sul territorio britannico, intende anche rafforzare la protezione sul gioco online.

Saranno effettuati controlli più severi sull’età dei giocatori e varati limiti di spesa basati sulle effettive risorse finanziarie dei giocatori. Sarà inoltre portata avanti la campagna per promuovere il gioco responsabile, di comune accordo con gli operatori del settore. A tal fine sarà anche pubblicato uno studio del Servizio Sanitario, illustrante i danni provocati dal gioco patologico.

Infine, le minori entrate erariali derivanti dal taglio delle puntate saranno bilanciate con l’aumento della tassazione sulle scommesse online.

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