Francia, ricavi scommesse in forte calo nel secondo trimestre

L’ANJ, ente regolatore di gioco e scommesse in Francia, ha reso noti i risultati sui ricavi del settore per quanto riguarda il secondo trimestre del 2020. Grande exploit del poker online, che fa segnare un +126% rispetto al 2019. Male invece le scommesse sportive, in calo di più del 50%, per un ricavo pari a 94 milioni di euro.

Numeri in brusco calo, ma non è una sorpresa

Una veduta notturna della Torre Eiffel

Scommesse in grande calo in Francia, nel secondo trimestre 2020.

Erano molto attesi, i responsi sui ricavi del settore gioco e scommesse in Francia, per quanto riguarda il secondo trimestre 2020, ovvero proprio il periodo più critico per quanto riguarda l’emergenza coronavirus, con lo sport fermo in tutto il mondo e le persone chiuse in casa per il lockdown.

Giova ricordare che la Francia è stata, per quanto riguarda il calcio, la prima nazione a considerare definitivamente chiuso il campionato. Niente ripartenza estiva, dunque, per la Ligue 1, che in compenso ha iniziato la settimana scorsa la stagione 2020/21. Di conseguenza, aspettarsi un brusco calo del volume di giochi e dei conseguenti ricavi non può essere una sorpresa.

In effetti, il ricavo complessivo del settore giochi e scommesse in Francia, secondo i dati comunicati dall’ANJ, l’equivalente d’Oltralpe della nostra Agenzia Dogane e Monopoli, è sceso nel secondo trimestre del 6% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, per un totale di 323 milioni di euro. il numero degli utenti è invece calato del 9%.

Scommesse sportive, che tonfo (ippica e poker esclusi)!

Stante la situazione di lockdown e di blocco quasi totale di tutte le discipline sportive nel secondo trimestre di quest’anno, è inevitabile che i colpi più duri, in termini di cali di ricavi, siano stati quelli riservati agli operatori di scommesse online.

Tra il 16 marzo e il 10 maggio, secondo ANJ, i ricavi degli operatori muniti di regolare licenza sono calati del 24%. Nel complesso, le scommesse sportive online hanno registrato ricavi inferiori del 56% e pari a 94 milioni di euro, con un tonfo nel turnover degli operatori pari all’87%, a causa della cancellazione degli eventi. Il numero dei conti di gioco aperti è calato invece del 72%.

Davvero sorprendente invece il dato delle scommesse online sull’ippica: nonostante gli ippodromi siano stati chiusi fino all’11 maggio, il settore ha fatto registrare un incremento del 33% rispetto al secondo trimestre 2019, con un fatturato di 88 milioni di euro. Si tratta del livello più alto dall’apertura del mercato, nel 2010.

Davvero esaltante, invece, l’exploit del poker online. I ricavi, nel secondo trimestre di quest’anno, sono lievitati del 126%, raggiungendo la cifra di 142 milioni di euro. Il numero di giocatori attivi è invece cresciuto del 68%.

I dati a livello semestrale e le misure prese dall’ente regolatore

Il panorama diventa un po’ più roseo, se consideriamo invece l’intervallo del primo semestre 2020, rispetto all’analogo periodo di 365 giorni fa. Nonostante i mesi orribili dell’emergenza covid-19, infatti, i ricavi del settore betting e gaming francese sono cresciuti dell’8%, raggiungendo la cifra di 758 milioni di euro.

Bisogna anche aggiungere che, nel tentativo di rinvigorire il mercato durante il periodo di lockdown, l’ente regolatore transalpino (che fino a giugno era l’ARJEL e non l’ANJ) aveva aggiunto sette eventi sportivi al palinsesto dei bookmaker francesi, tra cui football e calcio australiano, la coppa nazionale ungherese, le prime divisioni calcistiche sudcoreana e cinese, il baseball in Corea del Sud e la lega bielorussa di hockey su ghiaccio. A questi vanno aggiunti anche alcune corse ippiche internazionali.

Come detto, ora è l’ANJ l’ente regolatore francese, a supervisionare l’operato dei 14 bookmaker forniti di concessione di gioco, di 202 casinò e 237 concorsi ippici.

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