Farrugia (MGA): divieto pubblicità mette a rischio i giocatori

Continuano a piovere critiche sul Decreto Dignità voluto dal Ministro del Lavoro Luigi Di Maio e che prevede il divieto assoluto per quanto riguarda la pubblicità del gaming. Tra i diversi pareri negativi giunti in questi giorni, anche quello di Heathcliff Farrugia, Amministratore Delegato della Malta Gaming Authority.

Farrugia: “Lo stop alla pubblicità è un pericolo per la sicurezza dei giocatori”

Un primo piano di una slot machine con sovraimpressa la scritta "censored" ("censurata")

Secondo Heathcliff Farrugia il divieto pubblicità mette a rischio la sicurezza dei giocatori. ©shutterstock.com

Sollecitato sull’argomento durante l’IGB Live di Amsterdam, evento dedicato all’industria del gioco online, Farrugia ha espresso la sua opinione sulla situazione venutasi a creare in Italia con il divieto alla pubblicità sul gioco d’azzardo, che sta affrontando in questo momento l’iter di approvazione parlamentare, dopo aver ricevuto il via libera dal Consiglio dei Ministri.

Secondo Farrugia, “ogni Paese deve regolamentare autonomamente la pubblicità dei giochi, perché ci sono delle specificità che riguardano il singolo contesto, ad esempio le tipologie di programmi tv, l’attitudine degli spettatori e cosi via. Introdurre il divieto totale è però pericoloso, in quanto non consente ai consumatori di riconoscere le offerte legali, costituendo un serio rischio per quanto riguarda la sicurezza, tanto per gli scommettitori quanto per gli operatori”.

Il messaggio dell’AD di Malta Gaming Authority, secondo il quale vietare la pubblicità del gaming equivale a mettere a rischio la sicurezza dei giocatori, è stato condiviso da diversi altri “numeri uno” del settore presenti ad Amsterdam.

Decreto Dignità: le altre voci da Amsterdam

A confermare quanto detto da Farrugia anche le parole di Charles Coppolani, presidente di Arjel (ente regolatore del gioco online in Francia). Coppolani ha infatti ribadito che “tale misura rappresenta un serio rischio per la sicurezza dei giocatori, rendendo indistinguibile l’offerta legale da quella illegale”.

Sulla situazione italiana si è espresso anche Dan Iliovici, presidente dell’ente regolatore del gioco online in Romania:

Seguiamo con attenzione quanto sta avvenendo in Italia, in quanto abbiamo vissuto una situazione simile in Romania. Poco tempo fa era stato presentato un Disegno di Legge che chiedeva il divieto totale della pubblicità sui giochi d’azzardo, ma è stato accantonato in breve tempo. Temiamo che le notizie che arrivano dall’Italia possano riaprire il discorso. Sarebbe del tutto sbagliato, oltre che inefficace, vietare le pubblicità, perché renderebbe difficile per i consumatori distinguere ciò che è lecito da ciò che non lo è. Dan Iliovici, Presidente di ONJN, National Gaming Office Romania

È probabile che nei prossimi giorni, almeno fino alla possibile approvazione definitiva del Decreto, continueranno a susseguirsi le dichiarazioni di addetti ai lavori e politici su uno dei temi più caldi e di prospettiva legati allo scenario delle scommesse nel nostro Paese.

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