Calcioscommesse: dalla Spagna i nomi di Immobile e del Frosinone

È in corso in Spagna Operacion Oikos, un’inchiesta giudiziaria su episodi di match fixing nei principali campionati di calcio della penisola iberica. Dopo che diversi dirigenti e calciatori sono finiti in manette, lo scandalo sfiora adesso l’Italia: in una intercettazione telefonica comparirebbero i nomi di Ciro Immobile e di giocatori del Frosinone.

Operacion Oikos, un’inchiesta contro il match fixing

Un calciatore, la bandiera della Spagna e i loghi di Lazio e Frosinone

Da un’inchiesta sul calcioscommesse in Spagna trapelano i nomi di Ciro Immobile e del Frosinone.

Ne abbiamo parlato spesso: la piaga del match fixing, nonostante il grande impegno profuso da addetti ai lavori e forze dell’ordine non riesce ad essere debellata e trova sempre nuovi sistemi per sfuggire alle maglie dei controlli. Si tratta di un fenomeno globale, e attualmente la più grande inchiesta giudiziaria contro le combine è la cosiddetta Operacion Oikos (dal termine greco che significa “famiglia, casa”). Si tratta di un’inchiesta giudiziaria che sta smascherando una rete di scommesse illegali e di match fixing, che nelle scorse settimane ha portato al fermo di svariati dirigenti e calciatori protagonisti del campionato spagnolo, i cui nomi più noti sono senz’altro quelli degli ex Real Madrid Raul Bravo e Carlos Aranda.

La novità, fatta trapelare dai media spagnoli Marca, El Pais e AS, è però che accanto alle indagini in Spagna emergerebbe un filone italiano dell’inchiesta, trapelato in seguito a delle intercettazioni telefoniche riguardanti proprio Carlos Aranda (ritenuto uno dei leader dell’organizzazione) e Mattia Mariotti, figura già nota nel mondo del betting illegale in Italia e che tra i suoi “clienti” annovererebbe il bomber della Lazio, Ciro Immobile. Secondo gli inquirenti, Mariotti e Aranda si sarebbero consultati lo scorso 2 aprile sul progetto di offrire soldi a giocatori del Frosinone per truccare una partita di Serie A e nella conversazione si accennerebbe al possibile coinvolgimento di Immobile. Mariotti viene descritto come uomo di fiducia di Aranda, dedito al trasporto di soldi derivanti da queste giocate illegali tra Malaga e Roma. Agli inquirenti ora capire se il colloquio esprimeva un progetto poi non concretizzato o se ci fosse sotto qualcosa di più tangibile.

Le reazioni del Frosinone e di Immobile

All’uscita della notizia del coinvolgimento di protagonisti della nostra Serie A, il polverone mediatico è stato fin da subito molto alto. Non si sono però fatte attendere le reazioni dei soggetti coinvolti. In una nota ufficiale, il Frosinone Calcio ha espresso in maniera ferma la più totale estraneità a queste vicende, di cui peraltro si sottolinea la genericità dei riferimenti a non meglio precisati tesserati del club ciociaro. La società, appena retrocessa in Serie B, esprime totale dissociazione e presa di distanze dai fatti di cui si parla nelle intercettazioni, riservandosi il diritto a tutelare la propria immagine in sede giudiziaria ed esprimendo comunque la completa disponibilità a collaborare, se necessario, con gli inquirenti.

Anche la stella della Lazio ha voluto esprimere la sua più totale estraneità ai fatti. Paolo Rodella, avvocato di Ciro Immobile, ha dichiarato in una nota al quotidiano La Repubblica di aver ricevuto mandato di azione di diffida nei confronti di tutti coloro che ne ledano l’immagine e la dignità professionale, invitando i media a non dare credito e a non diffondere notizie totalmente “false e diffamatorie”.

Lo stesso Immobile, poi, ha dichiarato a sua volta la propria totale estraneità ai fatti in una dichiarazione ufficiale.

Ci sono momenti nella vita che vanno affrontati e non sopportati, in cui devi agire e non dormire, in cui gridare chi sei e non farti dire chi sei. Criticatemi quanto vi pare come calciatore ma sciacquatevi la bocca prima di parlare dell’uomo.Ciro Immobile, attaccante della Lazio

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