Agenzia Dogane e Monopoli: ufficiali le 67 licenze ai bookies

Era attesa da molto tempo l’ufficializzazione, da parte dell’Agenzia Dogane e Monopoli, della quantità di licenze accordate a operatori del settore betting e gambling nel nostro Paese. L’ente responsabile della regolazione di giochi e scommesse si è finalmente espresso, certificando in 67 le concessioni regolari a bookmaker e operatori.

I nomi inclusi nella lista degli operatori regolari

La sede e il logo dell'Agenzia Dogane e Monopoli

ADM ha diramato ufficialmente i nomi di bookmaker e operatori gambling in possesso delle 67 licenze di gioco.

La decisione di ADM è naturalmente importantissima, perché solo ed esclusivamente i 67 possessori di una regolare concessione possono operare legalmente nel nostro Paese. Proprio per questo, non ci stancheremo mai di raccomandarvi di controllare che il numero della licenza e/o il simbolo dell’Agenzia Dogane e Monopoli siano presenti nella home page del vostro operatore di riferimento: solo in questo modo, infatti, potrete essere certi che le vostre scommesse saranno perfettamente legali e che non rischierete di perdere i vostri soldi con allibratori truffaldini.

Tutti i nomi più noti e consolidati del panorama italiano hanno visto comunque una conferma della loro concessione. Come era stato già preannunciato nello scorso mese di febbraio, infatti, ADM si era espressa in favore del rinnovo della licenza per operatori come SNAI, Sisal-Lottomatica, Eurobet, GoldBet, Stanleybet e Microgame. Anche colossi stranieri del mondo del gioco e delle scommesse come William Hill, bet365, bwin, Pokerstars e Betfair continuano a poter operare a pieno titolo nella nostra penisola.

Le “new entries” e le loro prospettive

Insieme alle conferme, ci sono anche delle importanti novità, per quanto riguarda i possessori di concessione. L’Agenzia Dogane e Monopoli ha infatti conferito l’ambita licenza anche a Smarkets, Pinnacle e Energybet, che così possono da oggi agire in piena legalità sul nostro mercato. Chiaramente, gli ultimi arrivati saranno anche quelli più sotto osservazione, soprattutto alla luce delle pesanti restrizioni in materia di pubblicità diretta e indiretta da parte dei bookmaker, introdotte dal Decreto Dignità approvato dal governo M5S-Lega la scorsa estate. Anche la decisione di alzare le tasse sulle scommesse sportive al 24%, introdotta nella scorsa Legge Finanziaria, avrà ovviamente conseguenze soprattutto proprio per i nuovi operatori.

Insieme ai promossi, però, come sempre ci sono i bocciati: ADM ha infatti negato la concessione o il rinnovo delle licenze a sette operatori: Pi Piper, Betclic (il più famoso), Goal & Gaming (che ha presentato ricorso, una decisione che verrà probabilmente seguita anche dagli altri player esclusi), Constitution of B&B Online, Rabbit Entertainment, Play Live e Rating Consulting.

L’attribuzione delle licenze, comunica ADM, ha fruttato 13.4 milioni di euro alle casse dello Stato, derivanti da una cifra di 200.000€ per ogni candidato.

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