Scommesse online: a marzo un calo degli introiti, ma Sisal vola

Com’è andato a marzo il mercato gaming in Italia? I numeri ci raccontano di un mese da urlo per il comparto casinò online, mentre le scommesse hanno fatto registrare un calo rispetto a febbraio. Il saldo complessivo è in flessione rispetto al mese precedente, ma in aumento rispetto a un anno fa. Sisal il bookie più performante.

Che numeri, i casinò online

Il logo di Sisal, la bandiera italiana e dei calciatori in azione, sullo sfondo un laptop

Male il comparto scommesse, a marzo, ma non Sisal, balzata in vetta alla quota di mercato.

Il mese di febbraio è stato davvero da incorniciare, per il comparto del casinò online in Italia. Il settore ha fatto infatti registrare, a livello di introiti, il secondo miglior risultato di sempre, da quando il gioco in Rete è legale nel nostro Paese. Gli operatori hanno fatto registrare la cifra-monstre di 158.7 milioni di euro, una cifra superata solo un’altra volta nella storia, lo scorso dicembre (162.9 milioni di euro).

Questi numeri equivalgono a un bell’11% netto in più rispetto al mese di febbraio, e a quasi il 69% in più rispetto al marzo 2020 quando, in fase di primo pieno lockdown, a fronte della chiusura delle sale giochi fisiche il comparto online non aveva ancora vissuto il suo boom.

Con i dati di marzo, il comparto casinò online è responsabile del 50.31% degli introiti di tutto il settore gaming nel nostro Paese (a febbraio la percentuale era invece del 40.71%). La Top 5 degli operatori (Pokerstars, Sisal, Lottomatica, SNAI, 888casino) non cambia: tutti hanno comunque singolarmente fatto registrare piccole flessioni nella quota di mercato rispetto al mese precedente. Gli altri 15 operatori più rilevanti hanno invece fatto registrare lievi crescite: ciò significa che sono stati i “piccoli” a beneficiare dell’aumento delle giocate, rispetto ai big.

Scommesse in calo, ma che performance Sisal

Veniamo al comparto che più interessa noi, quello delle scommesse online. Da questo punto di vista, febbraio era stato un mese memorabile a livello di introiti. Marzo non ha ripetuto il miracolo, però, e il betting online ha fatto registrare un fatturato complessivo pari 132.32 milioni di euro, pari a un caldo del 28.7% rispetto al mese precedente.

Non è tutto nero: il dato diventa ultrapositivo (addirittura +168%) se lo confrontiamo al marzo 2020, quando causa lockdown gli appuntamenti sportivi erano stati sospesi praticamente in tutto il mondo. Ricordiamo inoltre che, come del resto per i casinò, a fare numero è soltanto l’online, perché le agenzie sono al momento ancora sottoposte a chiusura forzata.

Ciò significa che anche i dati di aprile non saranno molto diversi. Le intenzioni del Governo sembrano attualmente indicare che un calo delle restrizioni per il commercio (e quindi per i betting shop e le sale da gioco terrestri) arriverà solo con l’inizio di maggio. Il dato interessante, però, è che i siti scommesse online che hanno normalmente anche una forte presenza nei negozi hanno non solo tenuto duro ma anche migliorato le loro performance.

Il caso di scuola è Sisal: l’operatore è stato, nel mese di marzo, capace di conquistarsi la fetta più grande del mercato, il 13.3%. Il podio è inoltre completato da SNAI (12.2%) e GoldBet (11.9%), a loro volta bookmaker online ma anche in possesso di agenzie fisiche sul territorio. Al quarto posto, ecco bet365 (10.8%) e, a seguire, Planetwin365 e Eurobet (10.2%), Lottomatica (6.2%), E-Play24 (2.7%), bwin (1.9%), Bgame (1.6%).

Sommando casinò online e betting in Rete, il dato complessivo parla comunque di una flessione sensibile, rispetto ai tre mesi precedenti. L’introito complessivo è stato di 315.5 milioni di euro, in calo del 10.2% rispetto a febbraio. In confronto al marzo 2020, però, anche qui il dato è molto positivo e pari a un +80.7%.

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