Milan e Snaitech insieme contro il match-fixing

“Giù le mani dal calcio. No al match-fixing”. E se non bastasse lo slogan a sensibilizzare tutte le persone che si avvicinano al mondo delle scommesse, Milan e Snaitech sono pronti a ribadire il concetto mettendoci la faccia. E’ quanto avvenuto il 30 gennaio a Milanello, dove alcuni rappresentanti dell’AC Milan e del gruppo Snaitech si sono incontrati per sensibilizzare il pubblico riguardo la piaga del match fixing.

I giocatori del Milan Andrea Conti e Marco Storari, l'ad di Snaitech Fabio Schiavolin

Milan e Snaitech insieme per combattere il fenomeno del match fixing. ©Il Giorno

Per la prima volta una squadra di Serie A ha coinvolto i propri giocatori nella realizzazione di un video: Bonaventura, Montolivo, Conti e Storari ci hanno messo la faccia, i giocatori del Milan sono consci del fatto che diventare testimonial in un video può fare la differenza nel vincere il match più importante: quella contro le partite combinate.

Il match-fixing è una piaga che avvolge le scommesse legali e tutto lo sport ed è anche compito delle varie agenzie di scommesse scendere in campo per condannare queste azioni illecite. E’ di questo avviso Fabio Schiavolin, ad Snaitech, che è fiero di lanciare questa iniziativa importante accanto al Milan per promuovere la giusta informazione sul match-fixing. Un impegno per tenere il calcio pulito, davanti ai tanti appassionati di calcio che ogni settimana mettono alla prova la propria competenza calcistica tramite le scommesse. L’ad del gruppo Snaitech sa bene che quando l’illegalità invade il campo da gioco, può comportare la perdita di interesse da parte dei tanti appassionati che vedono le partite di calcio come un evento pulito su cui scommettere.

Come combattere il match-fixing – Come sostiene Fabio Schiavolin, questo fenomeno si può combattere e prevenire attraverso la comprensione reale ed una costante attività formativa, anche perché il match fixing viene spesso erroneamente associato alle scommesse autorizzate che sono controllate e rilasciate grazie ad una regolare licenza concessa da AAMS. E’ dello stesso avviso anche Marco Fassone, amministratore delegato del Milan, che ribadisce la presa di posizione della società, sostenendo che attraverso una giusta informazione per i calciatori e per i tifosi si può vincere la lotta contro le frodi sportive.

Ecco le parole dell’ad Snaitech intervenuto martedì scorso a Milanello:

Quest’anno abbiamo raccolto 1,2 miliardi di scommesse, pagando premi per 1 miliardo di euro. Numeri impossibili se il calcio perdesse la sua credibilità. Chi ama mettere alla prova la propria competenza calcistica attraverso la scommessa, può farlo solo se il calcio è sano e pulito. La scommessa su un prodotto aggredito dalla corruzione e dall’illegalità perde inevitabilmente appeal: è un pericolo che noi, che da sempre rappresentiamo il betting legale in Italia, dobbiamo assolutamente combattere.Fabio Schiavolin, AD di Snaitech

Lo spot dei giocatori del Milan – È la prima volta che un club di A ha permesso ai propri giocatori di fare da testimonial in uno spot che ha verte su un argomento delicato come il match-fixing. Giacomo Bonaventura, Andrea Conti, Riccardo Montolivo e Marco Storari, in compagnia di Adam Grapes, “sportfessor” di SNAI dal simpatico accento british e già testimonial di alcune iniziative del gruppo, sono stati i protagonisti del video. Adam Grapes intervista i passanti sul match fixing, ma riceve risposte imprecise ed in diversi casi gli interrogati confondono le scommesse legali con le partite combinate. Con la scena che si trasferisce a Milanello, i giocatori rossoneri, con frasi leggere e ironiche, avvisano sui rischi della partite combinate. Lo slogan del video è “Giù le mani dal pallone” e la clip sarà condivisa sui canali social tramite gli account ufficiali di Milan e Snaitech.

Prevenzione e formazione – Per prevenire i rischi di combine e per istruire adeguatamente i giovani calciatori, saranno indetti dei workshop formativi. In queste lezioni, impostate in maniera diversa a seconda dell’età dei partecipanti, verrà tracciato il profilo del “corruttore tipo” che inizialmente proverà ad accattivarsi l’amicizia dello sportivo in questione in diverse maniere, puntando poi a rendere il giovane calciatore debitore, spingendolo verso la combina. Il workshop punta a mettere in luce questi individui che, senza scrupolo alcuno, puntano solo al guadagno personale attraverso azioni illecite, portandoli verso l’illegalità. Sarà importante mostrare i tanti casi che hanno visto diverse personalità sportive rischiare la propria carriera illustrando anche tutte le conseguenze negative sulla vita extra sportiva.

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