Gioco sicuro, SKS365 nomina il suo nuovo organismo di vigilanza

Nominati i quattro professionisti che comporranno il nuovo organismo di vigilanza di SKS365. Obiettivi della nuova governance sono la trasparenza, il rispetto delle norme antiriciclaggio, la garanzia di gioco sicuro per i consumatori.

SKS365, nuova governance all’insegna della trasparenza

Il logo di SKS365, sullo sfondo cinque sportive generici

SKS365 Italia ha nominato il nuovo organismo di vigilanza.

SKS365 ha annunciato in questi giorni la formazione di un nuovo organismo di vigilanza, composto da quattro stimati professionisti provenienti dal settore legale, accademico e militare. La nuova formazione, nata per attuare il rafforzamento della struttura Legal, compliance e Aml, recepisce il modello organizzativo ai sensi della legge 231/2001.

Fornirà all’azienda un supporto all’avanguardia nel suo impegno per garantire la legalità del gioco, il rispetto delle norme antiriciclaggio, la trasparenza e la sicurezza delle piattaforme di gioco, i cui primi beneficiari saranno gli utenti stessi. Lo scopo è anche quello di migliorare la reputazione sociale e di ridurre il rischio operativo dell’azienda, concentrando le energie e le attenzioni sulla passione per lo sport, senza compromessi o alternative.

Chi farà parte del nuovo organismo di vigilanza

L’organigramma del nuovo organismo di vigilanza di SKS365, società che detiene il marchio planetwin365, betting partner del Napoli Calcio fino a poche settimane fa, è stato presentato dal chief marketing officier e country manager per l’Italia Francesco Graziano, orgoglioso del lavoro fatto dall’azienda in direzione della trasparenza più assoluta.

I quattro professionisti rappresentano profili di alto valore aggiunto, con competenze specifiche in campi differenti. Il presidente sarà Massimo Ignesti, ex Generale di Brigata dei Carabinieri ed esperto di terrorismo internazionale. Il ruolo di vicepresidente verrà ricoperto da Ranieri Rizzante, avvocato e studioso di diritto, professore ordinario di Legislazione antiriciclaggio all’Università di Bologna. Faranno poi parte dell’organismo altri due avvocati: Antonio Conte, che ha all’attivo la presidenza del consiglio dell’Ordine di Roma, e Stefano Mele, tra i massimi esperti italiani in fatto di cybersecurity.

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