Favoriti Conference 2026/27: Brighton e Atalanta su tutte

Riparte la giostra della coppa europea più pazza di tutte, con l’Atalanta, l’italiana in corsa, fra le grandi favorite e un gruppetto di outsider dal grandissimo fascino. Ecco il quadro completo della Conference League 2026/27.

Le squadre da tenere d’occhio nella Conference 2026/27

La 2026/2027 sarà la sesta edizione della Conference League, una competizione che si è pian piano costruita uno spazio cult fra gli appassionati e che, di fatto, è ormai un torneo che va molto oltre il calcio, e che ha un sapore di calcio antico, fatto (a volte) di campi di periferia, di giocatori improbabili, di tifoserie assurde.

Certo, che sia chiaro: quello della Conference League è calcio vero. Basta guardare l’albo d’oro della competizione per rendersene conto: Roma, West Ham, Olympiakos, Chelsea, Crystal Palace sono squadre vere, importanti, di grande storia e tradizione.

Stadio, logo Conference League

Conference 2026/27, le favorite per i bookies sono chiare

Quella che sta per partire è forse la Conference League più equilibrata di sempre. Non ci sono infatti squadre sulla carta enormemente più forti delle altre (tipo il Chelsea di due anni fa) mentre dalla Premier League, che tre volte su cinque ha portato nella competizione il club poi vincitore, quest’anno è arrivato il Brighton, una squadra forte, ma non fuori scala.

In totale saranno 36 le squadre a competere nella fase campionato, che funziona, com’è ormai noto, alla stessa maniera della prima fase di Champions e della fase campionato dell’Europa League 2026/27, ma con una piccola differenza: le partite della prima fase saranno sei, e non otto, come invece nelle altre due competizioni.

Ai nastri di partenza della Conference League sono arrivate squadre da 30 diversi paesi e sono addirittura 7 i club che parteciperanno per la prima volta nella loro storia a una competizione UEFA, una statistica che spiega perfettamente il mood di questa competizione.

Si tratta dei danesi dell’AGF Aarhus Gymnastikforening, gli albanesi dell’Egnatia, i georgiani dell’Iberia 1999 (club del quartiere Saburtalo, di Tbilisi), gli andorrani dell’Inter Club d’Escaldes (prima volta per una squadra di Andorra in una qualsiasi coppa), i lituani del Kauno Žalgiris, gli svedesi del Mjällby, i lettoni del Riga e i belgi del Sint-Truiden.

Insieme a queste squadre ci saranno però anche alcuni nomi più o meno noti e importanti del calcio europeo. Avremo ad esempio la nobile decaduta per eccellenza, l’Ajax, che punta forte su questa Conference League, convinta di poter tornare ad alzare un trofeo internazionale a 32 anni dall’ultima volta (la Champions vinta contro il Milan a Vienna nel 1995, gol di Kluivert a 5 minuti dalla fine).

Detto del Brighton, che può fare tanta strada, vale sicuramente la pena menzionare poi il Friburgo, finalista in Europa League lo scorso anno e che sta facendo benissimo in Bundesliga in questo inizio di stagione (peraltro con il mitico Vincenzo Grifo, leggenda del club, sempre protagonista).

Ancora, c’è il Trabzonspor, il club turco più prestigioso fuori da Istanbul, che è partito bene in campionato ed è riuscito a portare sulle rive del Mar Nero niente meno che Mohamed Salah, un giocatore che sulle partite secche di coppa può fare una grandissima differenza.

Occhio anche ai francesi del Monaco, altra squadra abituata in passato a ben altri palcoscenici, che è partita alla grande in Ligue 1 (è in testa mentre scriviamo). Ancora, ci sono Getafe, Braga, Panathinaikos, Midtjylland, Copenhagen, tutte squadre che lotteranno per conquistare l’accesso diretto alla fase a eliminazione diretta, provando a centrare uno dei primi otto posti.

Per il fondo della classifica invece, il Riga avrà vita molto difficile, così come soffriranno parecchio i lituani del Kauno Žalgiris, l’Inter Escaldes di Andorra. Una sorpresa assoluta di una squadra considerabile cuscinetto, potrebbe arrivare dagli albanesi dell’Egnatia, non per le prime otto, ma una qualificazione secondo me ci può stare e non se l’aspetta nessuno.

Favoriti e quote Conference League

Partiamo da un presupposto: sulla carta, sia come organico che per storia recente, l’Atalanta è una delle grandissime favorite di questa competizione. I bergamaschi nelle ultime sette stagioni hanno vinto l’Europa League, sono andati una volta ai quarti di Champions, due volte agli ottavi, una volta ai sedicesimi, e in più hanno raggiunto un altro quarto di finale, in Europa League, nel 2021/2022.

L’Atalanta ha quindi sempre superato almeno la prima fase in tutte e sette le ultime partecipazioni europee, e questo racconta molto del DNA europeo costruito da questo club nella sua storia recente. In più, la rosa a disposizione di Sarri è di quelle importanti: da De Ketelaere a Rowe, da Ederson a Kessie, passando per Scamacca, Carnesecchi, Samardzic, Raspadori, Scalvini.

Sono tutti giocatori di primissima fascia, con i quali non si può non puntare come minimo ai quarti di finale di questa Conference League. L’incognita è esclusivamente tattica, con la squadra che sta faticando a passare dal calcio intenso e verticale di Gasperini a quello compassato e orizzontale di Sarri: se la trasformazione dovesse riuscire, in primavera l’Atalanta diventerà una candidata serissima alla vittoria del torneo.

Il calendario, peraltro, è stato abbastanza benevolo con l’Atalanta, che ha pescato il Riga, una delle squadre più deboli, se non la più debole di tutte e il Banja Luka, un’altra squadra che arriva dalle qualificazioni e con un coefficiente tecnico molto basso.

Più pericolose le sfide al Mjällby, una squadra molto organizzata, campione di Svezia nel 2025, che è sbucata fuori un po’ dal nulla nelle ultime stagioni, ma è diventata una specie di avanguardia tecnica, e al Kairat Almaty, balzato agli onori delle cronache lo scorso anno, quando si era classificato ai gironi di Champions come sorpresa assoluta.

Dal punto di vista dei bookmaker, per ciò che riguarda le scommesse sulla Conference League, la favorita per alzare la coppa è il Brighton, quotato vincente a 3.50* su bwin. Subito dietro c’è l’Atalanta a 7.00, il Monaco a 7.50, il Friburgo a 9.00, quindi l’Ajax a 11.00.

La superiorità della Premier orienta il pronostico anche per Betsson, che considera il Brighton favorito, a 4.00, anche in questo caso davanti all’Atalanta, data a 5.00, e mettendo poi Friburgo e Monaco sullo stesso piano a 8.00, e più dietro l’Ajax, a 11.00.

Leggermente diverse le previsioni di Sisal, che confermano il Brighton favorito, a 3.75, ma che subito dietro non vedono da sola la Dea, ma un terzetto composto da Atalanta, Friburgo e Monaco, a 7.50, seguito dall’Ajax a 10.00. La vincente della Conference League, a meno di sorprese inimmaginabili, uscirà da questo lotto.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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