Antonelli vince il Mondiale di F1 2026: quando può succedere

Delusi dalla Ferrari, gli appassionati italiani di F1 stanno sognando grazie alla stagione pazzesca di Kimi Antonelli, che con la sua Mercedes potrebbe riportare in Italia un titolo piloti che manca dal 1953: ecco quando può succedere nel Mondiale di Formula 1 2026.

Antonelli campione F1 più giovane: il record di Vettel

Sei Gran Premi. 150 punti. È tutto quello che resta della stagione 2026 di Formula 1, che a un mese e mezzo dalla fine vede Kimi Antonelli ormai vicinissimo a conquistare il titolo, un evento pazzesco, che lo lancerebbe nella storia dell’automobilismo, facendolo diventare il pilota più giovane di sempre a conquistare la corona iridata in F1.

Il primato, in questo momento, è nelle mani di Sebastian Vettel, che nel 2010 portò a casa il successo mondiale a 23 anni, 4 mesi e 11 giorni. Antonelli, dovesse riuscire a imporsi in questo 2026, demolirebbe quel risultato, aggiungendo un altro primato a una lista di migliori prestazioni di sempre già lunghissima.

Kimi Antonelli

Antonelli campione di F1 se…

Andrea Kimi Antonelli detiene infatti già adesso numerosi record di precocità in Formula 1: pilota più giovane di sempre in testa a un giro; pilota più giovane a far registrare un giro veloce, a conquistare una pole position, a conquistare più punti in classifica piloti alla fine della sua prima stagione e tanti altri.

Sono solo successi effimeri, ma danno bene la dimensione del fenomeno Antonelli e di come quella verso il suo titolo mondiale stia diventando una lunga, straordinaria attesa, da parte del tifo italiano, certo, ma in generale di tutti gli appassionati di Formula 1, che in Kimi stanno ritrovando quelle stigmate del campione predestinato che non si vedevano da tempo.

Il primo match point Antonelli se lo giocherà negli Stati Uniti, nel Gran Premio numero 19 della stagione, che si corre ad Austin, in Texas, dal 2012. Kimi l’anno scorso, su questo circuito, fece bene, facendo registrare il giro più veloce del weekend e andando a punti nella Sprint, nonostante il tredicesimo posto in gara, condizionato da un incidente con Sainz all’inizio del GP.

Austin, Texas, sarà l’appuntamento durante il quale Kimi Antonelli avrà la possibilità di giocarsi la prima possibilità di successo matematico. Qualora dovesse portare a casa il Gran Premio, infatti, potrebbe già essere coronato campione del mondo, in relazione ai risultati di George Russell e Lewis Hamilton.

Dal punto di vista puramente matematico, la lotta per il titolo piloti vede ancora sei nomi in lizza: Antonelli, Russell, Hamilton, Verstappen, Leclerc e Norris. Di fatto, però, solo i primi tre hanno ancora qualche residua chance da giocarsi, mentre per gli altri stiamo parlando di puro calcolo statistico, e non di effettive speranze di poter conquistare la vittoria iridata.

Prima di passare ai calcoli, partiamo da un moto di realismo: non sarà facile per Antonelli assicurarsi il titolo già ad Austin. Ma è possibile, e allora vale la pena dare un’occhiata a tutte le possibili combinazioni, partendo da un dato generale: per laurearsi campione del mondo negli Stati Uniti, Kimi dovrà mettere fra sé e il secondo in classifica un margine di almeno 125 punti.

Le combinazioni per il titolo F1 di Antonelli ad Austin

Antonelli si laureerà campione del mondo già in Texas qualora dovesse riuscire a vincere il gran premio e, contemporaneamente, il suo compagno di scuderia in Mercedes, Russell non riuscirà ad andare oltre il nono posto.

Non è semplicissimo, anche perché da una parte Toto Wolff ha dichiarato che non farà favoritismi, (tradotto: non “frenerà” Russell, lasciandogli campo libero), dall’altro Russell non faciliterà in alcun modo il compito di Kimi, in una stagione in cui è stato anche molto sfortunato.

Qualsiasi altro risultato di Russell, dall’ottavo posto in su, posticiperebbe il titolo almeno al Gran Premio del Messico, previsto per il 1 novembre. Non c’è però solo Russell da tenere d’occhio. In teoria, infatti, anche Lewis Hamilton ha ancora qualche chance di vittoria.

Nel caso del pilota inglese della Ferrari, l’unica maniera di restare in corsa è evitare di perdere oltre 14 punti. Significa che in caso di successo di Antonelli, Lewis dovrebbe terminare dal quarto posto in su per continuare a mantenere viva la speranza.

Sul filo del rasoio è invece Max Verstappen, in formissima dopo le due vittorie consecutive nei GP di Bahrain e Singapore. L’olandese, per continuare a credere nel miracolo, deve evitare di perdere più di sei punti da Antonelli. In caso di vittoria ad Austin, Verstappen sarebbe automaticamente fuori dalla gara, a prescindere dal risultato.

I bookmaker non credono a uno scenario diverso da quello della vittoria di Antonelli, e infatti per gran parte degli operatori in Italia (non tutti) le uniche scommesse sulla F1 per il titolo sono quelle “senza Antonelli”, che permettono cioè di puntare su chi si posizionerà subito dietro Kimi nella classifica piloti 2026.

Per Planetwin365, nonostante occupi in questo momento il quarto posto in classifica, è Verstappen il favorito a chiudere secondo, con una quota di 1.75*. Subito dietro Russell, a 2.75, poi Hamilton a 7.00 e quindi, molto distanti, Leclerc a 11.00 e Norris a 13.00.

Anche per SNAI il primo degli sconfitti sarà Verstappen, quotato a 1.72, davanti a Russell, 2.50, Hamilton, 7.50 e poi la coppia Leclerc – Norris, a 12.00. Situazione cristallizzata anche per BetFlag: 1.75 Verstappen, 2.75 Russell, 7.00 Hamilton, 11.00 Leclerc, 13.00 Norris.

Con un margine di 102 punti sul primo degli sfidanti, la conquista del titolo da parte di Antonelli non sembra davvero in discussione. Ormai è solo questione di tempo (e di scongiuri), nella speranza che, magari, la FIA non decida di sostituire, per ragioni di sicurezza, uno dei GP previsti nel golfo con un Gran Premio a Imola: sarebbe l’apoteosi.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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