Riordino gioco fisico: è corsa contro il tempo, ma c’è ottimismo
Quella del riordino del gioco fisico è diventata una sorta di corsa contro il tempo, poiché va approvato entro fine agosto, ovvero entro la scadenza della Delega Fiscale. E di mezzo c’è anche il referendum.
Si può dire che il conto alla rovescia per una riforma di enorme importanza per il gioco pubblico in Italia è iniziato. Parliamo di un tema di scottante attualità, ovvero il riordino del gioco fisico, definito anche nell’ambiente come gioco retail, quello cioè che è possibile fare in agenzie e sale e non esclusivamente online.
Da tempo le associazioni di categoria come l’AGIC (Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione) lamentano una notevole disparità di trattamento tra i due mondi: la priorità è stata data infatti al gioco a distanza (GAD), con il riordino a lungo discusso e infine entrato in vigore lo scorso novembre, mentre quello fisico ha dovuto aspettare. E dire che anche qui ci sono in ballo molti soldi, dunque si tratta di una realtà economica da tenere in grande considerazione.
All’orizzonte ci sono molte nuove gare da istituire e organizzare, nel mondo delle scommesse, delle slot, del bingo e non solo: secondo fonti bene informate sarà anticipata anche l’assegnazione del Gratta e Vinci. Sarà l’Erario a beneficiare di tutto questo movimento, per un volume globale di nuove entrate che è stato ragionevolmente qualificato in almeno 4 miliardi di euro.
Si diceva di conto alla rovescia, e l’affermazione è motivata da una scadenza ben precisa: quella del 29 agosto. Proprio in quel giorno, infatti, scadranno i termini concessi al Governo per l’applicazione della Legge Delega Fiscale, all’interno della quale deve trovare posto anche il suddetto riordino. Con il referendum sulla Giustizia che attualmente assorbe diverse priorità, diventa ovvia la necessità di calendarizzare al più presto un incontro decisivo con la Conferenza Stato-Regioni.
L’accordo tra lo Stato centrale e le istituzioni locali è fondamentale, perché spetta a queste ultime la gestione del territorio anche per quanto riguarda la tutela della salute pubblica. Un accordo sembra comunque più che possibile, da quando il Governo Meloni ha proposto una compartecipazione di Regioni ed Enti Locali al gettito proveniente dal gioco pubblico, trovando una disponibilità di massima.
La base di partenza è concordata in 80 milioni di euro, come previsto dalla Legge di Bilancio 2026. Dunque, il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) sta spingendo per accelerare i tempi, visto che – come detto – si è praticamente costretti a viaggiare a tappe forzate: decreto in Consiglio dei Ministri entro marzo, intesa con Enti Locali entro aprile, passaggio dalle commissioni parlamentari tra maggio e giugno.
Caporedattrice di sitiscommesse.com, Arianna Venegoni supervisiona e scrive i contenuti del sito. Il suo background integra la conoscenza del betting internazionale data da esperienze all’estero, alla scrittura editoriale maturata per importanti testate come Tremilasport e Cosmopolitan. È host dei podcast Talkbet e Talkbet&Risposta, dove unisce passione e competenza sportiva.

PVR: dal 13 maggio limite di 100 euro sulle ricariche cash
Scommesse online di aprile 2026: la raccolta sale, la spesa scende
Gioco online: SNAI lancia la sua nuova piattaforma integrata
Lottomatica guida il mercato italiano: quota al 32% nel Q1 2026