Giochi numerici italiani nel mirino di Bruxelles: cosa rischia l’Italia

La Commissione europea ha aperto un dossier su Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto. Il nodo è la mancata notifica delle regole tecniche ADM ai sensi della Direttiva UE 2015/1535: se confermata la violazione, le norme potrebbero essere invalide e le concessioni già rilasciate andrebbero in bilico.

Palline del bingo e loco Commissione Europea

Giochi numerici italiani nel mirino di Bruxelles: dossier UE aperto

Secondo diverse fonti di settore, i servizi della Commissione stanno esaminando una denuncia che mette sotto accusa le determinazioni tecniche dell’ADM su Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto. Il punto centrale: quelle disposizioni avrebbero dovuto essere notificate preventivamente a Bruxelles ai sensi della Direttiva UE 2015/1535, che impone agli Stati membri di comunicare in anticipo qualsiasi regola tecnica capace di incidere sul mercato interno.

La Direttiva 2015/1535 è uno strumento di trasparenza del mercato unico: obbliga gli Stati a notificare in fase di bozza qualsiasi norma tecnica che possa creare barriere alla libera prestazione di servizi, incluso il gioco online. Se le determinazioni ADM vengono qualificate come regole tecniche a tutti gli effetti, la mancata notifica costituisce una violazione del diritto UE, con potenziali effetti sulla validità delle norme stesse.

Non si tratta di un caso isolato. Nelle settimane precedenti, un dossier analogo era già stato aperto sui giochi istantanei e il regolamento MEF: stesso schema, stessa procedura, stessa Direttiva. Il fatto che Bruxelles abbia aperto due fascicoli in rapida successione sullo stesso settore suggerisce un’attenzione sistematica alle pratiche regolamentari italiane, non una semplice segnalazione episodica.

Le possibili conseguenze sono di rilievo. Se le norme ADM venissero dichiarate non valide, l’impatto ricadrebbe sulla solidità giuridica delle concessioni già rilasciate per Lotto, SuperEnalotto e 10eLotto. Non sarebbe la prima volta che il diritto europeo mette in discussione la tenuta del framework normativo italiano sul gioco: un precedente rilevante è raccontato nel caso Stanleybet e i sequestri delle agenzie, dove le norme italiane si sono scontrate con le tutele europee degli operatori.

Il dossier si inserisce in un quadro di crescente attrito tra Roma e Bruxelles sul tema gioco. Il Consiglio di Stato ha già interpellato la Corte di Giustizia UE sul divieto italiano di pubblicità al gioco (Decreto Dignità), segnalando un possibile contrasto con le libertà fondamentali del mercato unico. A cui si aggiunge un terzo dossier sugli apparecchi da intrattenimento senza vincita: tre fronti aperti contemporaneamente sono un segnale che l’Italia non può ignorare.

ADM non ha ancora risposto ufficialmente alle contestazioni. L’iter prevede una fase istruttoria da parte della Commissione, al termine della quale l’Italia potrà fornire le proprie osservazioni. Con un gettito fiscale dal gioco che nel 2025 ha superato gli 8 miliardi di euro, la posta in gioco politica è altissima: qualsiasi instabilità normativa sui giochi numerici avrebbe effetti diretti sull’Erario e sulla continuità operativa dei concessionari.

Alberto Lattuada
Alberto Lattuada

Redattore e betting strategist, porta oltre 15 anni di esperienza e massima affidabilità. Il suo metodo rigoroso, basato su numeri e analisi verificate, assicura notizie autorevoli e puntuali. Nessuna opinione, solo dati concreti.

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