DDL Marcheschi: prelievo del 2% sulle scommesse calcistiche dal 2027
Un disegno di legge firmato dal senatore Paolo Marcheschi di Fratelli d’Italia propone un prelievo del 2% sull’importo giocato sulle scommesse sportive calcistiche a partire dal 1 gennaio 2027, con destinazione vincolata a vivai, contrasto alla ludopatia e calcio femminile. Il DDL punta alla neutralità fiscale riducendo il PREU.
Secondo la prima bozza del DDL pubblicata da Sky Sport, a decorrere dal 1 gennaio 2027 i concessionari ADM saranno tenuti a versare alla FIGC un contributo pari al 2% dell’importo giocato sulle scommesse sportive calcistiche. Attenzione alla distinzione tecnica: il prelievo non si applica al GGR ma alla raccolta lorda, un parametro molto più ampio. Per garantire la neutralita’ fiscale, il DDL prevede una contestuale riduzione del PREU.
I proventi del prelievo non finiscono nelle casse dello Stato ma vengono redistribuiti con vincoli precisi. Almeno il 50% andrà allo sviluppo dei settori giovanili e alla formazione, il 30% a programmi di prevenzione della ludopatia, e il restante 20% allo sviluppo del calcio femminile e alle scuole calcio dilettantistiche. Un modello di redistribuzione che trasforma i bookmaker in co-finanziatori del sistema-calcio.
I numeri aiutano a capire la portata della misura. Secondo il Rapporto FIGC 2025, nel 2024 la raccolta delle scommesse sul calcio ha superato i 16,1 miliardi di euro, con un gettito fiscale di 401,6 milioni. Un prelievo del 2% sulla raccolta lorda genererebbe circa 320 milioni di euro annui da destinare al sistema, a patto che la riduzione del PREU sia calibrata in modo da non aumentare il carico complessivo sugli operatori.
Il betting è solo una delle leve della riforma. Il DDL Marcheschi tocca anche la redistribuzione dei diritti televisivi, i criteri di sostenibilità finanziaria dei club, gli incentivi fiscali per le societa’ che investono nei vivai e l’istituzione di un commissario straordinario per il calcio professionistico. L’obiettivo dichiarato è rendere il sistema sostenibile senza ricorrere ad aiuti di Stato.
Non è la prima volta che il settore scommesse viene chiamato a sostenere finanziariamente il calcio. Un precedente diretto era già emerso con la proposta di un prelievo sulle scommesse legata al Decreto Salva-Calcio, che ipotizzava un contributo dello 0,5% sui ricavi delle società di betting. Il primo altolà al DDL Marcheschi è arrivato dal senatore Vaccari del PD, che ha sollevato dubbi sull’impatto per gli operatori e sui tempi di attuazione.
Il DDL è ora in attesa di approdo in Senato per l’inizio dell’iter parlamentare. I tempi restano incerti: la finestra più probabile per l’approvazione è quella autunnale, con entrata in vigore non prima del 1 gennaio 2027. Per i concessionari ADM, l’urgenza è capire come la riduzione del PREU sarà strutturata: un dettaglio tecnico che farà la differenza tra un onere neutro e un taglio reale ai margini.
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