Scommesse online, lo stato di New York non dà l’autorizzazione

Doccia fredda per gli appassionati di scommesse che abitano nello stato di New York. Il governatore, Andrew Cuomo, ha annunciato che almeno per un altro anno non è prevista la regolamentazione del settore per quanto riguarda il betting online. Chi vuole puntare dovrà spostarsi ancora nel vicino New Jersey. I motivi della scelta.

La situazione del betting nello stato di New York

Una veduta della città di New York

Il governatore dello stato di New York, Andrew Cuomo, dice no alle scommesse online.

Martedì scorso, il governatore dello stato di New York (che comprende naturalmente la celeberrima Big Apple, ma la cui capitale è Albany), Andrew Cuomo, del Partito Democratico, ha reso nota la bozza per la legge finanziaria del 2021. Una delle tante voci presenti nella legge riguarda appunto una modifica alla corrente legislazione vigente per quanto riguarda il mercato delle scommesse sportive legali.

Attualmente, scommettere nello stato di New York è permesso solo in quattro casinò “ufficiali” posti a nord, vicino al confine con il Canada, e in alcuni casinò privati gestiti dalle comunità dei Nativi americani. Il raggio d’azione per le scommesse è dunque solo ed esclusivamente in questi spazi, chiamati sports lounges, mentre le scommesse online (e quindi anche da device mobile) sono vietate. Ciò significa che gli scommettitori, per esercitare il loro hobby, devono fisicamente spostarsi nel nord dello stato, o più semplicemente nel vicino New Jersey.

La proposta del governatore Cuomo

All’interno della bozza della legge di budget per il 2021 è contenuta una linea guida proposta dal governatore stesso per venire maggiormente incontro agli appassionati di betting. Andrew Cuomo vorrebbe autorizzare le scommesse anche al di là dei confini fisici delle sports lounges. I bookmaker potrebbero cioé piazzare nello stato di New York delle specie di chioschi o di agenzie in cui permettere l’accesso degli utenti desiderosi di piazzare una schedina.

Si tratta di un piccolo passo avanti, questo è vero, ma la possibilità di legalizzare le scommesse online è ancora di là da venire. Perché questo ostracismo per il betting online? Secondo il governatore in carica, legalizzare le scommesse online richiederebbe innanzitutto l’emanazione di un emendamento costituzionale difficile da ottenere in tempi brevi. Inoltre, l’atteggiamento spesso irresponsabile e legato a sistemi di finanziamento “creativo”, così li ha definiti Cuomo, dei bookmaker renderebbe molto pericoloso per gli utenti quello che deve rimanere un passatempo.

Le reazioni alla mossa del governatore

Naturalmente, l’intenzione di Cuomo di non dare ancora il via libera alle scommesse online incontra l’opposizione di molti soggetti politici ed economici. In primis gli addetti ai lavori, seguiti a ruota dai rappresentanti del Partito Repubblicano. In particolare, la ventilata necessità di un emendamento costituzionale, per autorizzare il betting su internet, è respinta dal senatore Joseph Addabbo Jr., per il quale questo è semplicemente non vero.

Dal punto di vista puramente economico, rilevano altri osservatori, la decisione dello stato di New York di regolarizzare solo i quattro casinò nel nord del territorio amministrato da Cuomo si è rivelata un flop: dal 2015, anno in cui è partita questa sperimentazione, alcuni di questi casinò hanno generato meno della metà degli introiti previsti dal business plan, mentre altri hanno dovuto affrontare una drammatica ristrutturazione del personale per evitare di dichiarare bancarotta.

A meno di imprevedibili cambi di rotta dell’amministrazione-Cuomo, insomma, i newyorchesi dovranno ancora mettere in stand-by la possibilità di divertirsi con le scommesse online.

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Una veduta della città di New York

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