Betting e gaming: tutte le ultime novità negli stati europei

Periodicamente, facciamo un veloce tour europeo per andare a cercare le ultime notizie legate al mondo del betting online o del gambling: informazioni che possono essere utili agli addetti ai lavori ma anche agli utenti che vogliono rimanere aggiornati sugli sviluppi di un mercato in costante aggiornamento e sempre aperto a modifiche di legge.

Regno Unito: le pesanti sanzioni emesse dalla Gambling Commission

Uno stadio da calcio e le bandiere di Regno Unito, Olanda, Svizzera e Norvegia

Alcune importanti novità nel mondo del betting in giro per l’Europa.

La Gambling Commission britannica, l’ente regolatore di gioco e scommesse in tutto il Regno Unito, ha diffuso nei giorni scorsi il report annuale sugli standard per i consumatori e sullo stato di attuazione della normativa. Molto indicativo il dato sulle sanzioni emesse, un vero record rispetto al dato già alto di dodici mesi fa. Nel periodo 2018/19, infatti, la Gambling Commission ha elevato sanzioni per 19.6 milioni di sterline.

Nel report si sottolinea come gli operatori debbano garantire maggiore assistenza agli utenti e impegnarsi di più nel contrasto al riciclaggio. Sempre nello stesso arco temporale, la Commissione ha effettuato più di 160 accertamenti tanto sull’attività dei vari player sul mercato inglese che su quella dei loro vertici.

Olanda: quasi 200 gli operatori interessati alla licenza di gioco

Ci spostiamo nel paese dei tulipani e cambiamo argomento. L’equivalente olandese dell’Agenzia Dogane e Monopoli, la KSA (Kansspelautoriteit) ha reso noto che sono 183 le società pronte ad acquisire una licenza di gioco online. L’ente aveva invitato gli operatori interessati a farsi avanti entro lo scorso 21 giugno, e il risultato è che più della metà delle aziende che si sono presentate sono straniere (89, di cui 83 già titolari di licenza di gioco in altri stati).

Sono invece 74 gli operatori già attivi nel mercato dei Paesi Bassi. La KSA ha inoltre reso noto che il numero finale degli operatori autorizzati sarà molto minore, visti costi e requisiti richiesti: le società interessate dovranno infatti pagare una tassa di 45mila euro e presentare una garanzia di 830.000€ in caso di approvazione. Inoltre, ci saranno severe verifiche incrociate e dovranno essere predisposte efficaci misure di prevenzione delle dipendenze e di controllo della qualità. La KSA spera di rendere operativo il mercato olandese dal 2021.

La Svizzera e gli operatori indesiderati

Dal 1 luglio, la Svizzera si è dotata di una nuova regolamentazione su gioco e scommesse. L’ente regolatore del gioco (ESBK) e la Commissione Scommesse e Lotterie (Comlot) hanno reso noto che verrà compilata una vera e propria blacklist degli operatori indesiderati, il cui nome verrà, dopo esser stato loro comunicato via lettera, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del Paese elvetico. Al momento, la Svizzera ha concesso licenze solo a quattro gestori di casinò (Grand Casino Baden, Casino Davos, Grand Casino Lucerna e Casino lago di Zurigo).

Gli operatori colpiti da questa “lista di proscrizione” (la cui pubblicazione è prevista per la seconda metà del 2019) dovranno rendere noti i cosiddetti “avvisi DNS” (Do not serve) e proibire l’accesso ai cittadini svizzeri, oltre ad essere bloccati dai provider internet di tutti i cantoni. Chi trasgredirà la legge verrà punito con sanzioni fino a 500.000 franchi svizzeri (poco meno di 450.000€).

Norvegia: giochi pericolosi tra la federazione scacchi e Kindred

Nei giorni scorsi, la NGA (Norwegian Gaming Authority, l’ente regolatore del gioco nel paese scandinavo) ha promulgato una diffida ufficiale nei confronti della Federazione Scacchistica norvegese in merito alla sua progettata partnership con Kindred. Questo controverso operatore del betting opera infatti in maniera illegale in Norvegia, in seguito al rifiuto del gruppo di smettere di essere attivo nel Paese attraverso la sua sussidiaria, Trannel International Limited, più volte sanzionata dalla NGA.

La proposta di Kindred alla Federscacchi scandinava è indubbiamente allettante, visto che sono in ballo più di 500.000€ in cinque anni, ma la NGA è fermamente orientata a bloccare l’accordo. Una decisione finale verrà presa al congresso della Federazione dei giocatori di re e regine nel corso del congresso annuale, previsto per il prossimo 7 luglio. A ottobre, invece, si terrà l’udienza relativa alla causa aperta da Trannel contro il Ministro della Cultura norvegese, responsabile delle sanzioni emesse contro l’operatore.

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