AS Roma, la rottura (forzata) con Betway è costata 15,5 milioni

I primi segni tangibili del Decreto Dignità sul calcio italiano sono già evidenti. L’AS Roma ha dovuto rescindere il ricco contratto di sponsorizzazione con il bookmaker inglese Betway. Si parla di 15,5 milioni di euro di mancati introiti. Ma non è l’unico club a dover fare i conti con le nuove norme. Si amplia il gap con l’estero.

Roma-Betway, il divorzio è ufficiale

Il logo di betway, il logo di AS Roma, dei calciatori generici in azione sullo sfondo

La Roma ha rescisso il contratto con Betway a causa del Decreto Dignità.

Della rottura tra Roma e il suo betting partner Betway si parlava già da un anno, almeno dall’estate scorsa, quando il parlamento approvò a maggioranza il Decreto Dignità fortemente voluto dal Movimento 5 Stelle del ministro Luigi di Maio. Il Decreto conteneva, tra le altre, una norma che ha fatto tanto discutere per il suo carattere perentorio, ovvero quella che vietava qualsiasi forma di pubblicità da parte di bookmaker e siti di scommesse.

Dopo un anno di rinvii il Decreto è finalmente entrato in vigore e a farne le spese sono stati soprattutto i club di Serie A, molti dei quali erano legati a bookmaker da ricchi contratti di sponsorizzazione. Tra questi spiccava il nome dell’AS Roma, che era partner del noto allibratore inglese Betway. Il logo del sito di scommesse inglese faceva bella mostra di sé sul kit da allenamento giallorosso: nella stagione appena iniziata non sarà più così, e insieme al marchio verranno meno anche i 15,5 milioni di euro che il bookmaker avrebbe dovuto versare nelle casse della Roma.

La società di Pallotta aveva un contratto in essere con il bookmaker inglese per altre due stagioni con una proroga per una terza. Nelle stagioni 2019-2020 e 2020-2021 la Roma avrebbe dovuto incassare da Betway 4,5 milioni di euro all’anno, più altri 6,5 se il contratto avesse rispettato la proroga fino al 2022.

Col Decreto Dignità aumenta il gap tra Serie A e altri campionati

Il famigerato articolo 9 del Decreto Dignità non ha danneggiato economicamente solo la Roma. Dati alla mano, si può infatti affermare che le mancate entrate del mondo del betting andranno ad ampliare il gap finanziario già esistente tra la Serie A italiana e il massimo campionato inglese, spagnolo e tedesco.

Betway ha infatti dirottato il suo budget all’estero, sulla Premier League, così come Marathonbet, la scorsa stagione partner della Lazio, che ha deciso di diventare sponsor del Siviglia. Il Sole 24 ore stima in 100 milioni di euro totali le perdite di tutti i club di Serie A in seguito all’entrata in vigore del Decreto. Tanto per fare un esempio, le entrate derivanti da sponsorizzazioni dei club inglesi provengono al 60% dal mondo del betting. 10 squadre sulle 20 che partecipano alla Premier League e 17 su 24 tra quelle di Championship, la seconda divisione inglese, portano sulle maglie il logo di un bookmaker.

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