Le sponsorizzazioni dei bookmakers nel mondo del calcio

Sport e scommesse sono due settori strettamente legati eppure in continuo contrasto fra loro. Una diatriba aperta soprattutto in questo momento storico, con le insidie del fenomeno del matchfixing e da vicende come Calciopoli. Nonostante vari episodi che non hanno di certo promosso l’immagine delle scommesse, queste ultime e lo sport sono inscindibili, tanto da essersi legati fra loro anche dalle crescenti sponsorizzazioni dei bookmakers tutto per un’unica legge: produrre utili in cambio di visibilità.

Le origini

Tutto nasce in Inghilterra, perché se le origini effettive del gioco del calcio sono difficili da appurare (o quantomeno non si possono stabilire con certezza), la grande diffusione sul suolo europeo è da attribuire sicuramente all’Inghilterra, dove nel 1863 nasce anche la Football Association, dando vita al calcio moderno. Il Regno Unito, inoltre, è la patria dei bookmakers e la Premier League insieme alle altre serie minori non potevano poi esimersi dall’avere degli operatori come propri sponsor, anche se non è stato sempre così. Il primo club inglese a lanciarsi in questo mercato fu il Fulham che nel 2002 firmò un accordo con Betfair.

In Italia

In Italia tante squadre chiuderanno in futuro varie sponsorizzazioni dei bookmakers sfruttando appieno il back sponsor, nuova strategia commerciale che permette di adoperare lo spazio dietro la maglietta di Serie A a partire dal luglio del 2014. In passato l’allora presidente Maurizio Beretta aveva dichiarato:

“Abbiamo votato all’unanimità una delibera interessante in base alla quale chiederemo alla Federazione di cambiare l’art.72 delle NOIF che riguarda gli spazi dedicati agli sponsor di maglia, introducendo un nuovo spazio pari a circa 200 centimetri quadrati nella parte posteriore della maglia sotto il numero”.

Nel Belpaese le prime squadre che provarono gli sponsor di aziende di scommesse furono il Genoa e la Sampdoria, con Gamenet che era stata al fianco della Samp per tre anni, mentre il Genoa ha avuto per diverse stagioni IziPlay tra i suoi partner (anche di maglia).

INTER – L’Inter ha concluso un accordo di sponsorizzazione con bwin, cosa impensabile durante l’era Moratti, proprio per volere dell’ex patron nerazzurro. Massimo Moratti non aveva mai voluto per l’Inter uno sponsor che rappresentasse un’agenzia di scommesse e precisò questa sua volontà anche quando deteneva la minoranza del club, facendo in modo che il club nerazzurro rimanesse l’unico delle grandi d’Europa a non scendere a patti con le società interessate, almeno fino ad ora. bwin è già stata sponsor di squadre importanti come Real Madrid, Barcellona e Bayern Monaco.

BENEVENTO – Il Benevento ha confermato la partnership con Microgame SpA, già sponsor ufficiale nello scorso campionato di serie B. Microgame, sarà anche presente nello stadio Ciro Vigorito attraverso la cartellonistica.

TORINO – Il Torino Userà come back sponsor “Sportpesa”: azienda di scommesse sportive.

JUVENTUS – La Juventus ha annunciato infatti di aver siglato un accordo pluriennale con Betfair dalla stagione 2017/2018. Gli accordi prevedono, oltre ai tradizionali strumenti di visibilità all’interno dell’Allianz Stadium e dello Juventus Training Center di Vinovo, anche la possibilità di adoperare l’immagine di alcuni giocatori della Juventus in campagne marketing e comunicazione su diversi canali. Precedentemente i bianconeri avevano usato lo sponsor Betclic.

Alcuni numeri

In Premier League sono ben 9 le squadre sponsorizzate da società operanti nel settore dei giochi e delle scommesse. A farne le spese sono stati gli sponsor di società di elettronica, informatica (dal 2000) e di birre. I bookmakers, per avere una maggiore visibilità, attualmente versano in Inghilterra un totale di 100 milioni di euro: 48 investiti solo nella Premier League ed i restanti investiti nelle serie minori.

I numeri degli sponsor della stagione appena conclusa condannano il campionato di Serie A. La primissima serie italiana infatti è nettamente indietro rimanendo sotto i 100 milioni complessivi per main sponsor sulle magliette, precedendo solo l’ Eredivise olandese e trovandosi sotto anche alla Ligue 1 che ha raggiunto quota 103 milioni, due in meno dalla Liga (105). La Bundesliga ricava 168 milioni, meno della metà rispetto alla Premier League, che nel 2017/18 supererà i 350 milioni di euro.

L'accordo di sponsorizzazione tra la Juve e Betfair

Dalla stagione 2017/18 la Juventus ha firmatto un contratto di sposorizzazione pluriennale con Betfair. ©Calcio e Finanza

Contratti enormi per la Premier, con Chevrolet che versa annualmente 55,8 milioni di euro per uno spazio sulle maglie del Manchester United, Yokohama che ne versa 52 al Chelsea, mentre Emirates spende 35 mln per apparire sulle maglie dell’Arsenal.

Le altre big del mondo hanno stipulato contratti duraturi, vedi Bayern-Telekom e Real-Fly, mentre il Barcellona ha firmato un quinquennale per 55 mln annui con Rakuten, multinazionale giapponese dell’e-commerce, cifre che fanno impallidire la Serie A.

Se i club stanno accettando sempre più di buon grado le sponsorizzazioni dei bookmakers, altrettanto non si può dire delle nazionali: la Football Association ha annunciato la decisione di voler concludere in anticipo (dopo uno solo dei 4 anni previsti dal contratto) l’accordo di sponsorizzazione che la legava al colosso delle scommmesse Ladbrokes per 4,5 milioni l’anno. Stessa sorte anche per la nazionale italiana dopo il ripensamento del presidente della FIGC, Carlo Tavecchio, che ha deciso di fare marcia indietro sul contratto firmato con l’azienda di scommesse Intralot. In quest’ultima vicenda un peso specifico hanno avuto le tante critiche ricevute e le varie pressioni ricevute a livello politico.

Intralot, che nello scorso anno si è fusa con Gamenet, andando a creare il 4° gruppo del settore in Italia, conta 750 punti scommesse, 60 sale gioco, circa 8.200 videolotterie, 50mila slot machine e una presenza crescente nel mercato online. La raccolta di Intralot-Gamenet, è di circa 6,3 miliardi di euro annui ed in netta crescita.

Altri operatori

bwin: in Italia ha una grande visibilità in Italia grazie alla sponsorizzazione del campionato di Serie B che, per questo motivo, ha anche preso il suo nome dalla stagione 2010/2011. Precedentemente è anche stato lo sponsor di maglia di Milan ed attuale sponsor di maglia del Real Madrid, inoltre è l’official online gaming and betting partner del Manchester United.

Paddy Power: dopo aver ottenuto la concessione AAMS, è diventato lo sponsor principale della Juve Stabia, squadra che milita nel campionato di Serie B, mentre da anin è l’official betting partner del Manchester City e dell’Everton.

Better Lottomatica: ha dedicato da tempo le proprie sponsorizzazioni alle società di Serie A. E’ stato un premium sponsor del Catania e della Sampdoria, sponsor istituzionale della Roma e del Napoli ed gaming partner ufficiale di Fiorentina, Lazio e Milan.

UNIBET: può vantare d’essere l’official betting partner di Standard Liegi (Belgio), del FC Kopenhagen e del Midtjylland (Danimarca).

Betclic: per tempo è stato sponsor gold dell’Udinese e sponsor istituzionale del Pescara, ma ancche partner ufficiale del Parma, del Siena e della Fiorentina. Eurobet sponsor di maglia del Palermo nelle passate stagioni.

Sisal: precedentemente premium sponsor del Torino ed uno sponsor istituzionale del Siena.

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