Betsson attacca: ricavi boom e piani ambiziosi per il futuro

Lo scoppio della pandemia di covid-19, come abbiamo più volte documentato, ha picchiato durissimo sul settore giochi e scommesse. Eppure, c’è un operatore che non solo non ha subito colpi, ma è addirittura riuscito a migliorare i suoi dividendi. Stiamo parlando di Betsson, che ha chiuso il secondo trimestre con un +20%.

Un secondo trimestre da incorniciare, per Betsson

I loghi di Betsson, dell'UD Ibiza e uno smartphone collegato a un sito scommesse online

Betsson spicca un balzo, e festeggia un +20% di ricavi nel secondo trimestre.

Contrariamente al trend generale di quasi tutte le aziende, e in particolare di quelle del settore giochi e scommesse, l’operatore svedese Betsson ricorderà questo 2020 con il sorriso sulle labbra. Nonostante la falce del coronavirus, infatti, il bookmaker e casinò scandinavo ha comunicato di aver chiuso il secondo trimestre dell’anno addirittura con una crescita del 20% rispetto allo stesso periodo del 2019.

I ricavi del brand hanno sfiorato i 150 milioni di euro (1.53 miliardi di corone svedesi), trainati in gran parte dal comparto casinò, che ha fatto registrare una crescita del 40%, assicurando al brand 1.29 miliardi di corone, l’84% del totale.

Naturalmente, e non poteva che essere così, è invece in flessione il settore scommesse, colpito dallo stop ai grandi eventi ma capace comunque di contribuire con 226.5 milioni di corone svedesi (con una contrazione del 34%). Crescita significativa (+6%) per gli altri giochi.

Importante è che la crescita ha toccato tutte le aree geografiche in cui Betsson è coinvolto. L’Europa del nord è il mercato privilegiato (485 milioni di corone di raccolta, il 32% del totale). A livello semestrale, il gruppo ha fatto segnare un +13% di ricavi rispetto al primo semestre 2019.

Anche i segnali del terzo trimestre sono positivi: le operazioni giornaliere risultano in crescita del 35% rispetto alla media di dodici mesi fa. Il segreto? La velocità di reazione, secondo il CEO del marchio, Pontus Lindwall:

Abbiamo subito i colpi della pandemia fin da marzo, ma abbiamo saputo reagire in fretta modificando la nostra offerta.Pontus Lindwall, CEO, Betsson

Ambiziosi e coraggiosi piani di espansione in Spagna

Nei giorni scorsi abbiamo riferito le intenzioni del governo spagnolo, che sulla falsariga del Decreto Dignità italiano vorrebbe introdurre delle severe restrizioni alla pubblicità dei bookmaker, anche e soprattutto sotto forma di betting partnership con le società calcistiche.

Nonostante la cattiva aria, Betsson vuole proseguire la sua penetrazione nel mercato spagnolo, e va vista in tal senso la neonata collaborazione con l’ambizioso club (attualmente in terza divisione, la Segunda División B) dell’UD Ibiza.

Il logo è apparso in occasione dei playoff-promozione (peraltro persi dal club delle Baleari) e sarà presente per tutta la prossima stagione sulle maglie celesti della squadra. Si tratta della prima sponsorizzazione di un club calcistico spagnolo, per Betsson, che spera così di migliorare la sua presenza su quel mercato.

Ibiza e Betsson stanno puntando molto su una campagna pubblicitaria aggressiva, caratterizzata dal soprannome di team più cool del mondo (a causa della sua sede in un paradiso del divertimento) della squadra e del mood giovane e aggressivo proposto dal bookmaker.

Tutto da capire, comunque, il futuro di questa sponsorizzazione, perché se davvero il governo iberico dovesse votare le restrizioni alle pubblicità dei bookmaker, la presenza del marchio svedese sulle divise di gioco del club sarebbe illegale.

Pochi giorni fa, ad esempio, l’Osasuna, club della Liga spagnola, ha terminato in anticipo la sua betting partnership con l’operatore Kirolbet, proprio in vista del possibile bando alle sponsorizzazioni.

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I loghi di Betsson, dell'UD Ibiza e uno smartphone collegato a un sito scommesse online

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