Zenga a Enada 2026: i limiti come forza nel gioco responsabile
A Enada Primavera 2026, Walter Zenga ha trasformato il palco di Novomatic Italia in una lezione di metodo: conoscere i propri limiti, nello sport come nelle scommesse, non è debolezza. È l’unica strategia che regge nel lungo periodo.
Il convegno “Usa la testa: il Gioco Responsabile come leva strategica di prevenzione” si è svolto il 18 marzo 2026 alla Fiera di Rimini. Novomatic Italia ha riunito neurologi, operatori e rappresentanti istituzionali su un tema che il settore non può più trattare come questione secondaria: la prevenzione del disturbo da gioco d’azzardo.
Walter Zenga, ambassador di Novomatic Italia con mandato specifico sul gioco responsabile, ha tracciato un parallelo diretto tra calcio e abitudini di gioco. Disciplina, lucidità sotto pressione e capacità di fermarsi al momento giusto: valori dello sport che si applicano punto per punto a qualsiasi forma di intrattenimento a rischio.
Durante il convegno è stata presentata in anteprima l’app Usa la Testa, sviluppata da Admiral Gaming Network e HBG Online Gaming. Gratuita, anonima e disponibile su Android, integra test di autovalutazione, timer di sessione e geolocalizzazione dei SerD, per chi vuole monitorare le proprie abitudini di gioco.
Il neurologo Gianluca Bruti ha inquadrato la questione sul piano scientifico: il DGA rientra nelle dipendenze comportamentali riconosciute dal DSM-5, con ricadute cliniche comparabili a quelle da sostanze. La differenza tra gioco sano e gioco patologico, ha spiegato, sta in un punto solo: la perdita progressiva del controllo.
Sul versante istituzionale hanno preso parte la senatrice Elena Murelli, Commissione Affari Sociali, e l’onorevole Saverio Congedo, Commissione Finanze. Una doppia presenza che segnala come il gioco responsabile abbia smesso di essere questione interna all’industria: è diventato materia di attenzione parlamentare con implicazioni regolatorie concrete.
Sapere quando fermarsi, scegliere operatori con strumenti di tutela reali come la certificazione G4 e monitorare le proprie sessioni sono scelte attive, non accessori opzionali. Il messaggio di Zenga a Rimini è stato chiaro: la responsabilità non si delega a uno slogan di fiera.
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