Tennis, storico trionfo di Fognini all’ATP 1000 di Montecarlo

Fabio Fognini batte in finale il serbo Lajovic 6-3 6-4 e diventa il primo italiano a vincere un torneo ATP 1000, avvicinandosi alla top 10. Ottima settimana anche per Cecchinato e Sonego, che trainano tutto il movimento italiano. La stagione sulla terra, con Nadal e Djokovic non al meglio, si preannuncia ricca di sorprese.

La storica vittoria di Fognini a Montecarlo

I tennisti italiani Fabio Fognini e Marco Cecchinato

Storico trionfo di Fognini nel torneo di Montecarlo.

Soltanto una settimana fa nessuno lo avrebbe potuto pronosticare. Questo inizio di stagione per Fabio Fognini si era rivelato decisamente avaro di soddisfazioni, anche in quei tornei dove in passato aveva sempre ben figurato. Sarà stata l’aria di casa (Arma di Taggia dista infatti solo una quarantina di chilometri dal Court Ranieri III) e il tifo tutto dalla sua parte, fatto sta che in una settimana Fognini è riuscito a mettere in fila gli scalpi eccellenti di Zverev (n.3), Coric (n.12) e Nadal (n.2), prima di superare in finale 6-3 6-4 l’altra rivelazione di questa settimana monegasca, il serbo Dusan Lajovic, numero 48 ATP al primo acuto da professionista.

Il successo del tennista taggiasco, che a 31 anni sembra finalmente aver raggiunto quella maturità che tutti i suoi tifosi hanno a lungo atteso, ha dei risvolti storici per il tennis italiano. Per trovare una vittoria di simile importanza di un giocatore azzurro bisogna infatti risalire indietro nel tempo agli anni di Panatta. Inoltre, grazie a questo successo Fognini raggiunge il suo best ranking al numero 12 della classifica ATP: meglio di lui solo Panatta (n.4) e Barazzutti (n.7). Proprio l’attuale capitano non giocatore della nazionale italiana di Davis è stato l’ultimo tennista italiano nella top 10, dalla quale è uscito nel 1979. Fabio Fognini dista ora solo 245 punti dal n.10 John Isner: considerando che da qui a fine anno i giocatori che gli stanno davanti hanno tanti punti da difendere, questo prestigioso e storico traguardo potrebbe a breve essere raggiunto.

Cecchinato, Sonego e gli altri azzurri della racchetta

Ma non è solo Fognini a fare felici i tifosi italiani di tennis. Il torneo di Montecarlo ha dato indicazioni positive anche a Marco Cecchinato, fermatosi agli ottavi di finale, e a Lorenzo Sonego, sconfitto ai quarti da Lajovic, che si conferma l’azzurro che ha fatto più progressi in questo 2019. Il tennista torinese in una sola settimana ha guadagnato 30 posizioni nel ranking, issandosi fino al numero 66 e garantendosi quindi il main draw per tutti i tornei della stagione sulla terra.

È però tutto il movimento italiano a dare segnali di buona salute. Solo due settimane fa si era infatti potuto festeggiare il traguardo dei 20 giocatori azzurri tra i top 200 ATP. Sono da segnalare poi alcuni prospetti giovanissimi e molto interessanti che stanno facendo passi da gigante, come l’altoatesino Jannik Sinner, primo giocatore classe 2001 capace di vincere un torneo Challenger (e più giovane italiano in assoluto), o Lorenzo Musetti, vincitore a gennaio negli Australian Open Junior e primo tennista classe 2002 ad aver vinto un incontro del circuito Challenger.

La stagione 2019 su terra rossa

Dopo il torneo di Montecarlo, la stagione su terra battuta prosegue con alcuni tornei minori, tra i quali spicca il 500 di Barcellona, per poi decollare a maggio con il Mutua Madrid Open (05.05-12.05) e gli Internazionali BNL d’Italia. L’appuntamento più atteso resta però come ogni anno il Roland Garros, che inizierà il 26 maggio per concludersi il 9 giugno.

Che indicazioni ha fornito il Montecarlo Masters? Innanzitutto che la stagione sul rosso si preannuncia molto equilibrata. I primi tre della classifica, Djokovic, Nadal e Zverev, hanno mostrato una condizione decisamente rivedibile. Resterà da vedere se si tratta di un momento di appannamento, con la forma che dovrà crescere nelle prossime settimane in vista dell’Open di Francia, o se è un campanello d’allarme che tifosi e scommettitori dovranno prendere in considerazione. Intanto, dopo due anni di assenza dalla terra battuta, nei quali aveva preferito puntare direttamente a Wimbledon, Roger Federer è tornato ad allenarsi sul rosso e prevede di prendere parte al Madrid Open e al Roland Garros.

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