Rivoluzione nel gioco online: il Regno Unito apre alle criptovalute
In un periodo di grandi cambiamenti, nella patria del gioco d’azzardo si è aperta una porta verso un cambiamento epocale: l’introduzione dei pagamenti tramite criptovalute nel mercato legale. Una mossa che potrebbe indebolire gli operatori illegali.
Da quando esiste il gioco d’azzardo moderno, la Gran Bretagna è sempre stata la nazione-guida, da molti definita come “la patria del gioco”. Anche in tempi difficili come quelli attuali, in cui da un lato l’industria ha maturato la convinzione di dover intraprendere la strada di una piena sostenibilità e dall’altro la concorrenza del mercato illegale si è fatta feroce, c’era bisogno di un gesto forte.
La svolta è arrivata proprio dai vertici della UKGC, United Kingdom Gambling Commission, storico ente regolatore del gioco in Gran Bretagna. Il suo direttore esecutivo, Tim Miller, ha aperto all’introduzione delle criptovalute tra i metodi di pagamento consentiti sui siti di gioco legale in UK. L’occasione è stata l’assemblea del Betting and Gaming Council, appuntamento annuale di capitale importanza per il settore.
Miller ha colto l’occasione per affermare ufficialmente che la UKGC esaminerà con attenzione il caso delle criptovalute ed esaminerà le strade possibili per inserirle nel quadro normativo del gioco legale britannico. Ma non è tutto: questa svolta, infatti, non riguarderebbe il solo settore del gaming, ma sarebbe una riforma a più ampio respiro, che comprenderà anche i servizi finanziari.
L’apertura non è un fulmine a ciel sereno, poiché già in dicembre il Governo Starmer aveva presentato alle camere il nuovo regolamento del Financial Services and Markets Act (FSMA), includendo in esso anche i cosiddetti cryptoassets. Qualora tale regolamento venisse approvato, la competenza per le criptovalute passerebbe alla Financial Conduct Authority (FCA), agenzia alla quale spetterebbe il compito di fare le valutazioni più importanti.
Tra queste c’è un aspetto dirimente, ovvero capire come queste valute possano entrare nell’ecosistema legale. Va anche aggiunto che lo scenario è oggi radicalmente cambiato rispetto soltanto a qualche anno fa: le fluttuazioni esistono sempre, quasi inevitabili, ma l’espansione delle stablecoin dimostra una capacità del settore di adattarsi a esigenze sempre nuove. E le esigenze, in questo caso, sono quelle di un ingresso con entrambi i piedi nell’economia tradizionale.
Last but not least, tra gli aspetti che potrebbero aver giocato un ruolo decisivo in questo cambio di passo della UKGC, c’è anche un possibile colpo che verrebbe assestato al gioco illegale. Infatti, se da un lato aprire alle criptovalute risponderebbe a una domanda pressante da parte degli utenti che le utilizzano, dall’altra toglierebbe a questa corposa fetta di giocatori quella sorta di obbligo di rivolgersi al mercato illegale.
Sara Provasi, Casinò editor del sito, vanta un’esperienza consolidata nel settore con collaborazioni per GDC Group (Gambling.com) e Assopoker. Analizza meticolosamente bonus, giochi e termini e condizioni, garantendo guide sicure e un’attenzione costante al gioco responsabile.

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