Albo PVR, cade il divieto per gli internet point: limite 100 euro
Il Consiglio di Stato ha deciso sugli appelli contro l’Albo dei punti vendita ricariche. Cade il divieto che escludeva gli internet point, mentre restano il limite di 100 euro settimanali sulle ricariche in contanti e il divieto di prelievo.
Dopo l’udienza del 24 settembre, la Sesta Sezione ha giudicato i ricorsi contro la determinazione ADM del 25 ottobre 2024, che ha istituito l’Albo in attuazione del decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41. La sentenza 7220 del Consiglio di Stato, pubblicata il 30 settembre, riguarda un gruppo di internet point. Le altre, uscite il 2 ottobre, riguardano due concessionari e un secondo gruppo di esercenti.
Sul primo punto i giudici hanno dato ragione agli internet point. La lettera g) dell’articolo 6 della determinazione vietava di installare e mettere a disposizione dei clienti apparecchiature collegate all’offerta di gioco online, escludendo di fatto queste attività dall’Albo. Per il collegio il fine era legittimo, ma la misura risultava sproporzionata e non adeguata, ed è stata annullata.
La sentenza lascia comunque ad ADM il potere di adottare una soluzione diversa, nei limiti fissati dalla legge, che tenga insieme gli interessi in gioco. La strada era stata aperta dalla Corte costituzionale con la sentenza 104 del 2025, che aveva fatto cadere il divieto di mettere a disposizione nei pubblici esercizi apparecchi per giocare online.
Resta invece in vigore il limite di 100 euro a settimana sulle ricariche dei conti di gioco, operativo nei punti vendita ricariche (PVR) dal 13 maggio. Vale per i contanti e per qualunque strumento diverso da quelli tracciabili già indicati dal titolare del conto al concessionario e da questo validati. Chi ricarica con uno strumento tracciabile, indicato e validato non ha questo tetto.
Nella motivazione il Consiglio di Stato richiama la tutela della salute, uno dei principi della legge delega 111 del 2023, che all’articolo 15 disciplina il riordino del gioco. Secondo i giudici il contante va distinto dagli altri strumenti per la sua capacità di incidere sui comportamenti di gioco, in particolare dei clienti più esposti al rischio.
Confermato anche il divieto di prelevare nei PVR le somme presenti sul conto di gioco, previsto dall’articolo 13 del decreto 41. Per i giudici è lo sviluppo coerente del divieto di pagarvi le vincite: consentire il prelievo dopo l’accredito di una vincita equivarrebbe a pagarla per una via indiretta, aggirando la regola.
Nelle sentenze sui due concessionari ricorrenti l’appello di ADM è stato respinto e il limite dei 100 euro resta in piedi. In un caso il Consiglio di Stato annulla di nuovo il divieto sulle apparecchiature, nell’altro conferma che le nuove regole non potevano applicarsi subito ai concessionari in proroga tecnica.
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