AGIC si conferma in prima linea nella lotta al gioco illegale
Dopo l’entrata in vigore di nuove concessioni e riforma del gioco online, l’AGIC – Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione – si palesa ribadendo il proprio ruolo nella tutela dei giocatori e nella lotta al gioco illegale.
Sono settimane importanti di un anno cruciale, per il settore del gioco online. L’entrata in vigore definitiva del decreto di riordino del gioco online e delle nuove concessioni ha segnato l’inizio di una nuova era, per l’industria del gioco pubblico legale italiano. Ed è una riforma, quella del gioco a distanza lanciata da ADM (Agenzia Dogane e Monopoli), che è stata accompagnata dal favore della maggior parte degli operatori.
Lo conferma AGIC, ovvero l’Associazione Gioco e Intrattenimento in Concessione, che riunisce e rappresenta oltre il 70% dei concessionari. In una nota pubblicata di recente, AGIC si dice soddisfatta delle nuove regole e delle aumentate tutele che essa stessa ha contribuito a definire, nelle varie tavole rotonde dell’inevitabile concertazione tra politica e addetti ai lavori. In particolare, AGIC saluta con favore alcuni punti specifici della riforma.
Le nuove misure di autolimitazione, sia sul tempo trascorso che sui tetti di spesa e di perdita massima che ogni giocatore è tenuto a stabilire, sono secondo AGIC fondamentali per aumentare la qualità e la sicurezza del comparto. Insieme a questo, sono importanti anche la correlazione tra i limiti e i depositi, le regole più restrittive per gli under 24, i contenuti obbligatori sui disclaimer riguardo al gioco problematico.
Secondo la visione di AGIC, dunque, tutto quanto riconduca il giocatore a un maggior controllo è benvenuto, ma anche le nuove tecnologie che consentono strumenti di identificazione dei comportamenti a rischio di gioco patologico, da parte degli operatori. In tal senso, sono importantissimi anche i nuovi strumenti di autoesclusione, compresa la cosiddetta autoesclusione parziale, ovvero da singole categorie di prodotto.
C’è poi l’aspetto cruciale della lotta al gioco illegale, di cui si è discusso in un recente convegno organizzato proprio da AGIC in collaborazione con Confindustria e la Luiss Business School. I numeri sono allarmanti: il gioco illegale sottrae almeno 2 miliardi l’anno di risorse allo stato, drenandoli peraltro dal business legale che, contrariamente agli operatori off-shore, paga regolarmente molte tasse.
In generale, il giro d’affari del gioco illegale vale almeno 25 miliardi all’anno. Lo testimoniano diversi report e anche relazioni DIA sul tema che rendono l’allarme ancora più grave. Il coinvolgimento della criminalità organizzata mette implicitamente in pericolo quel 20% circa di italiani che utilizza canali illegali, il 14% dei quali del tutto inconsapevolmente. La sfida per il prossimo futuro è proprio questa.
Sara Provasi, Casinò editor del sito, vanta un’esperienza consolidata nel settore con collaborazioni per GDC Group (Gambling.com) e Assopoker. Analizza meticolosamente bonus, giochi e termini e condizioni, garantendo guide sicure e un’attenzione costante al gioco responsabile.

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