Tour de France 2021, ecco l’ultima settimana: Pogacar senza rivali

Con il secondo giorno di riposo inizia oggi l’ultima settimana di questo Tour de France 2021. Con un ritardo abissale e pochi rivali in grado di impensierirlo, la maglia gialla Pogacar sembra avviata al successo finale: ma andrà proprio così?

Pogacar, un fenomeno in maglia gialla

Il logo del Tour de France 2021 e un ciclista generico in azione

Tour de France 2021: Pogacar in giallo verso i Campi Elisi

Come da tradizione, il lunedì della terza settimana del Tour de France è dedicato al secondo giorno di riposo. Domenica 18 luglio la Grande Boucle arriverà a Parigi sul tradizionale traguardo degli Champs Elysées, in mezzo però ci sono ancora 5 tappe per provare a dare battaglia e decidere la corsa. O forse no?

I dubbi vengono perché fino a questo momento la maglia gialla Tadej Pogacar ha dato l’impressione di essere invincibile. Il campione sloveno del UAE Team, nonostante compagni di squadra quasi mai in grado di aiutarlo, ha controllato la corsa senza grossi patemi, gestendo tranquillamente un vantaggio di oltre 5 minuti sul secondo in classifica Rigoberto Uran.

Conquistata la maglia gialla al termine dell’ottava tappa, Pogacar non l’ha più mollata: sono pochi i rischi che ha corso, grazie anche al ritiro causa caduta di alcuni suoi avversari più temibili, a cominciare dall’abbandono del suo connazionale Primoz Roglic. I suoi rivali, da Uran a Carapaz passando per Vingegaard, Lutsenko e Kelderman, hanno provato ad attaccare, ma le progressioni della maglia gialla non hanno mai lasciato loro più di pochi metri.

Cosa prevede il percorso fino a Parigi

Se gli avversari non hanno dato prova di poter riaprire questo Tour, anche il percorso non lascia molte speranze a chi vorrebbe un epilogo diverso della Grande Boucle. Domani, dopo il giorno di riposo, si correrà sui Pirenei, con la tappa Pas de la Case-Saint Gaudens, di 169 chilometri. Tre gradi salite (Col de Port, Col de la Core, Portet d’Aspet), ma finale “facile”.

Mercoledì sarà la volta dell’arrivo in quota sul Col du Portet, dopo aver affrontato il Peyresourde, mentre giovedì l’arrivo è previsto a Luz Ardiden in una tappa che prevede la scalata del Tourmalet. A questo punto, se i giochi non saranno fatti, resterà solo la cronometro di sabato (30,8 chilometri) per fare la differenza.

Certo, lo spazio per provare imprese esiste ancora, ma Pogacar, che ha dimostrato di essere il più forte di tutti in salita e di andare come un treno a crono, sembra avere la corsa in pugno. Lo pensano anche i bookmaker, che infatti quotano la vittoria finale dello sloveno a 1.07. il suo avversario principale, Jonas Vingegaard, è staccatissimo a quota 15.00, seguito da Richard Carapaz e Rigoberto Uran (entrambi a 23.00). Ma il Tour è il Tour e non bisogna dare mai niente per scontato: i Pirenei nascondono mille insidie e Pogacar dovrà mantenere l’attenzione altissima fino a Parigi.

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