NBA 2020/21: regular season al rush finale, facciamo il punto

Manca ormai una manciata di partite, al termine della regular season della NBA 2020/21: facciamo il punto della situazione in una annata decisamente equilibrata sia a Est che a Ovest. Sono rispettivamente Philadelphia 76ers e Utah Jazz a guidare le Conference, ma la battaglia con i vari Nets, Suns e Nuggets è accesissima.

Eastern Conference: Philadelphia tenta la fuga

I loghi di Phoenix Suns, Utah Jazz e Philadelphia 76ers e dei giocatori di basket in azione

NBA a grandi passi verso la fine della regular season. Giochi ancora apertissimi a Est e Ovest.

Storicamente, nelle ultime stagioni della NBA, il livello complessivo delle squadre provenienti dalla costa atlantica degli States è stato meno competitivo. Se infatti il bilancio delle vittorie dell’anello negli ultimi anni è equilibrato (6-4 per le squadre appartenenti alla Western Conference), è vero però che la competizione a Est era meno serrata, e le varie Cleveland, Miami o Toronto avevano meno rivali durante la regular season.

Quest’anno, invece, la situazione sembra essere molto diversa e anche a Est c’è battaglia per primeggiare e ottenere le migliori posizioni nella ormai imminente griglia playoff. A guidare il gruppo ci sono i Philadelphia 76ers, protagonisti fin qui di una annata sensazionale, fatta eccezione per un piccolo calo di ritmo a cavallo dell’All-Star Game. Trascinati dal dominante centro Joel Embiid e dalle intelligenti intuizioni del play Ben Simmons, i Sixers, guidati in panca da Doc Rivers, sperano di chiudere al primo posto e sognano un titolo che manca dalla Pennsylvania addirittura dal 1983.

Per i sogni di gloria dei 76ers (dove militò in passato anche il nostro Marco Belinelli), però, occorre chiedere il permesso alle due principali rivali a Est, ovvero i Brooklyn Nets e i Milwaukee Bucks. La franchigia newyorkese, dopo i grandi investimenti che hanno recentemente portato nella Grande Mela Irving, Durant e Harden, deve cercare di far fruttare gli sforzi della proprietà. Coach Steve Nash, dopo una partenza diesel, sta facendo carburare la squadra, e tutto lascia pensare che l’avventura nei playoff possa essere lunga. A Milwaukee, invece, si augurano che la dominanza di Giannis Antetokounmpo e la buona vena di Middleton e Holiday possano regalare molte soddisfazioni.

I bookmaker non sembrano tuttavia credere tanto ai 76ers, la cui vittoria nella Eastern Conference è quotata solo a 5.50, mentre quella dei Nets è data a 1.90 e quella dei Bucks a 5.25. Se parliamo di vittoria dell’anello, ai Sixers dice ancora peggio: i bookie la vedono solo a 13.00, mentre quella dei Nets è data a 3.40 (sono considerati i favoriti in senso assoluto) e quella di Milwaukee a 10.00.

Western Conference: che stagione gli Utah Jazz

A Ovest, tutto lasciava pensare che la NBA 2020/21 sarebbe stata una replica del derby californiano tra Los Angeles Lakers e Clippers. Qualche passaggio a vuoto di LeBron James e compagni (attuali detentori dell’anello), però, ha modificato le gerarchie, grazie soprattutto alla stagione da urlo degli Utah Jazz, in questo momento con il miglior record dell’intera lega.

Solidissimi in difesa e dominanti in attacco, grazie alla preponderanza sotto le plance di Rudy Gobert e alla duttilità di Bojan Bogdanović, ma anche a macchine da punti come Mike Conley, Donovan Mitchell e Jordan Clarkson, gli uomini di Quin Snyder sono la sorpresa stagionale, ma il progetto sportivo parte da lontano, cinque anni fa, con l’arrivo del rookie Mitchell su cui rifondare una franchigia che dai tempi dei mitici Stockton e Malone non era più riuscita nemmeno ad avvicinarsi all’anello.

Come detto, però, a Ovest la concorrenza è storicamente più accanita, e per la squadra dello stato dei Mormoni non sarà facile tenere la testa avanti fino ai playoff. I rivali più vicini si chiamano Phoenix Suns, Denver Nuggets e Los Angeles Clippers. La squadra dell’Arizona, con un Devin Booker in stato di grazia e un sempre affidabile Mikal Bridges, terrà botta fino all’ultimo, mentre i Nuggets, guidati dal serbo Nikola Jokić e con un Austin Rivers perfetto sesto uomo sembrano più completi sulla lunga distanza. Le losangeline sono in ritardo, soprattutto i Lakers, ma occhio a dare per spacciate due franchigie in cui giocano Kawhi Leonard, Paul George e DeMarco Cousins (Clippers), o King LeBron, Anthony Davis e Marc Gasol.

E infatti, i bookmaker tendono a non dare grande fiducia agli attuali capofila: la vittoria della Western Conference di Utah è quotata a 5.00, quella dei Suns a 7.50 e quella dei Nuggets addirittura a 11.00, mentre l’affermazione di Clippers (3.00) e Lakers (2.80) è decisamente più bassa. Se poi andiamo a vedere le quote per la vittoria finale, è ancora peggio: il bis dei Lakers è dato a 4.75, mentre il successo dei Clippers a 5.25. Timide speranze per i Jazz (9.00), mentre per Suns e Nuggets siamo praticamente nel regno dell’utopia (rispettivamente 15.00 e 21.00).

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