Europa League: il ritorno dei Sedicesimi di finale

Tra mercoledì 20 e giovedì 21 febbraio si svolgono le partite di ritorno dei Sedicesimi di finale di Europa League. Gara in salita per la Lazio, che vola a Siviglia tentando di recuperare il gol concesso agli andalusi all’andata. Tutto facile per il Napoli, che riceverà lo Zurigo forte del 3-1 di una settimana fa, e pochi problemi in vista anche per l’Inter, vincente solo 1-0 a Vienna senza incantare, ma con un avversario che non è apparso davvero granché.

Lazio, serve la grande impresa

Luis Alberto e il simbolo della Lazio, Pablo Sarabia e il simbolo del Siviglia e il logo dell'Europa League

Alla Lazio serve una partita super, per rimontare il gol dell’andata ed eliminare il Siviglia nei Sedicesimi di Europa League.

Una partita sfortunata e poco convincente, quella giocata dalla Lazio sette giorni fa all’Olimpico contro il temibile Siviglia. Alle assenze già previste di Immobile e Milinkovic Savic, le principali bocche da fuoco di Inzaghi, si sono aggiunti durante la gara gli infortuni di Luis Alberto, Parolo e Bastos. Alla squadra di Machin è così bastata una zampata del franco-tunisino Ben Yadder (5 gol per lui in EL), su ottima imbeccata di Sarabia, per portare a casa tre punti preziosissimi. Al di là degli infortuni, però, è apparso evidente il divario, soprattutto a livello di personalità, tra le due compagini, con il Siviglia sempre padrone del gioco.

Ora, nell’anticipo di mercoledì sera alle 18.00 sul terreno amico del Sanchez Pizjuan, la forte formazione iberica parte con gli ovvi favori del pronostico (SNAI quota a 4.75 la vittoria dei biancocelesti, contro l’1.75 degli spagnoli), ma non è certo detta l’ultima parola. La squadra della Capitale ha molti elementi di qualità, e l’auspicato recupero del bomber Immobile potrebbe dare quel plus in termini di convinzione necessario per superare un impegno difficilissimo già in partenza. Certo, servirà la grande impresa contro una squadra sorniona ed abituata alla alta temperatura da Europa League.

Per Napoli e Inter solo una formalità?

Allan con la maglia del Napoli e il logo della squadra partenopea, Kevin Rüegg e il logo dello Zurigo, il logo dell'Europa League

Ritorno sul velluto per il Napoli, nei Sedicesimi di Europa League, dopo il confortante 3-1 dell’andata contro lo Zurigo.

Situazione decisamente diversa in casa Napoli e Inter. Gli azzurri hanno sciorinato un calcio brillante e redditizio all’andata contro lo Zurigo, cosa che in campionato ultimamente stentano a fare. Non certo un avversario insormontabile, per carità, però una di quelle partite che è facile prendere sotto gamba rischiando così figuracce. Invece la banda-Ancelotti non ha lasciato scampo agli svizzeri, mettendo in cassaforte il risultato nel primo tempo con Insigne e Callejon e arrotondando poi nella ripresa con Zielinski, per un 1-3 finale che rende il ritorno al San Paolo poco più che una formalità, in cui i partenopei potranno anche verosimilmente ricorrere a un robusto turnover.

Discorso simile per l’Inter, che torna dalla trasferta viennese con una vittoria di misura più rassicurante negli esiti che nel gioco. Solo un rigore di Martinez ha cavato le castagne dal fuoco a Spalletti, con una prestazione generale non certo scintillante. La buona notizia è che il Rapid Vienna appare davvero poca cosa e a San Siro, a meno di clamorosi imprevisti, i nerazzurri non dovrebbero lasciarsi sfuggire il pass per gli Ottavi. Unica variabile: capire quanto il bailamme legato alla delicata situazione con Mauro Icardi turberà gli animi della squadra e verificare se l’ormai ex capitano sarà della partita.

Gli altri incontri di rilievo

La partita più interessante di quelle che coinvolgono le altre squadre è diventata gioco forza quella tra Arsenal e Bate Borisov. I bielorussi hanno infatti vinto a sorpresa 1-0 in casa, e sarà interessante vedere se il fortino resisterà agli attacchi dei Gunners. L’altra squadra favorita, il Chelsea di Maurizio Sarri, difende invece il 2-1 esterno ottenuto sul campo del Malmö e non dovrebbe avere troppi problemi a portare a casa la qualificazione.

Ottima anche l’impresa esterna del Benfica, che ha vinto a Istanbul 2-1 contro il Galatasaray e deve adesso solo amministrare due importantissime reti fuori casa. Gara in salita per il Salisburgo, che deve invece risalire dal 2-1 patito a Bruges. Eintracht – Shaktar e Dinamo Kiev – Olimpiakos partono entrambe dal 2-2 di sette giorni fa, con tedeschi ed ucraini che possono gestire il vantaggio, così come il Betis Siviglia, protagonista di un pirotecnico 3-3 in casa del Rennes. Tutto facile per il Valencia (2-0 all’andata contro il Celtic), conti ancora aperti invece tra Villareal e Sporting Lisbona (1-0 per gli iberici), Dinamo Zagabria – Viktoria Plzen (1-2 per i cechi), Zenit – Fenerbahce (turchi avanti di un gol), Genk – Slavia Praga e Bayer Leverkusen – Krasnodar, a reti bianche sette giorni fa.

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