Europa League 2018/19: tutto sulla finalissima made in London

Mercoledì 29 maggio si disputerà a Baku, in Azerbaijian, la Finale dell’Europa League 2018/19. Le pretendenti sono due squadre di Londra: il Chelsea del nostro Maurizio Sarri e l’Arsenal dello specialista in vittorie europee Unai Emery. Sarà una sfida tra due tipi di calcio diversi ma non distanti, con grandi stelle da una parte e dall’altra.

L’identikit della Finale

Eden Hazard e lo stemma del Chelsea, Pierre-Emerick Aubameyang e lo stemma dell'Arsenal e il logo dell'Europa League

Mercoledì 29 maggio va in scena la finalissima dell’Europa League tra Chelsea ed Arsenal.

Quella in programma mercoledì sera a Baku sarà, per diversi aspetti, un debutto, per quanto riguarda una Finale di Europa League. Per la prima volta una finale europea si disputerà in Azerbaijan, in uno stadio costruito nel 2015 che ospita fino a 70.000 spettatori. Sarà anche la prima volta del VAR in una finale di coppa. Restando in tema di arbitri, la Finale parlerà un po’ italiano, perché la squadra dei fischietti sarà tutta azzurra, capitanata da Gianluca Rocchi, assistito da Meli e Manganelli, con Orsato quarto uomo e Irrati addetto al VAR.

Sarà anche la prima volta di una Finale che è un vero derby: ci sono state infatti diverse finali in cui entrambe le contendenti erano di uno stesso Paese (come succederà peraltro per l’atto conclusivo della Champions League), ma mai di una stessa città. Chelsea e Arsenal sono infatti entrambe di Londra, con i Gunners della parte nord (quartiere di Highbury) e i Blues in quello di Hammersmith-Fulham, nel quadrante occidentale della capitale britannica. Ma sarà soprattutto una Finale che vedrà opposte due filosofie di gioco non così distanti l’una dall’altra.

Sarri e Emery, due maghi della panchina

Maurizio Sarri e lo stemma del Chelsea, Unai Emery e lo stemma dell'Arsenal e il logo dell'Europa League

Maurizio Sarri e Unai Emery, due modi non così distanti di intendere il calcio.

Arrivato quest’anno a Londra dopo diverse eccellenti stagioni a Napoli, Maurizio Sarri ha vissuto un anno complicato nella capitale inglese, falcidiato da tensioni interne allo spogliatoio, contestazioni del pubblico e della stampa, dopo una breve quanto folgorante luna di miele iniziale. L’uomo con la sigaretta spenta in bocca ha comunque portato a casa un più che onorevole terzo posto, con 72 punti conquistati (-26 dal City campione d’Inghilterra) e l’accesso alla prossima Champions League, giungendo in Finale di League Cup (poi persa ai rigori sempre contro i Citizens). Vincere l’Europa League darebbe ancora più lustro a una annata comunque positiva, ma che potrebbe essere la prima e ultima, almeno per ora, in Inghilterra: si parla infatti insistentemente di Sarri come prossimo tecnico della Juventus.

Dall’altra parte, Unai Emery aveva il compito di sostituire sulla panchina dell’Arsenal un totem come Arsene Wenger: forte della sua fama di “uomo di coppe”, per i successi ottenuti proprio in EL con il Siviglia, il tecnico spagnolo ha costruito un Arsenal molto iberico, basato su un tiki-taka ragionato e non estremista, con cui sfruttare la velocità di punte come Aubameyang e Lacazette. I Gunners hanno chiuso la stagione al 5′ posto, garantendosi il pass per la prossima Europa League ma non mettendo in mostra quel calcio scintillante cui le squadre di Emery ci avevano abituato: la vittoria mercoledì darebbe tutto un altro sapore ad una annata tutto sommato abbastanza anonima.

Il cammino verso la Finale e le probabili formazioni

Entrambe presenti in Europa League fino dalla fase a gironi, Chelsea ed Arsenal hanno avuto un percorso piuttosto simile solo nella prima parte di torneo. I Blues hanno vinto il Gruppo L con 16 punti, davanti a Bate Borisov, Vidi e Paok, per poi superare nei Sedicesimi il Malmö (1-2/3-0), negli Ottavi gli ucraini della Dinamo Kiev (3-0/0-5), nei Quarti lo Slavia Praga (0-1/4-3) e in Semifinale l’Eintracht Francoforte ai calci di rigore. L’Arsenal ha invece chiuso al primo posto con 16 punti il Gruppo E (davanti a Sporting Lisbona, Vorskla e Qarabag), per poi eliminare con notevoli sofferenze Bate Borisov (1-0/3-0) e Rennes (3-1/3-0), e più agevolmente Napoli (2-0/0-1) e Valencia (3-1/2-4).

Qualche problema di formazione per Sarri, che dovrà fare a meno della spinta di Loftus-Cheek a centrocampo e sta meditando se inserire Higuain o Giroud dall’inizio. La formazione più probabile sembra essere con Kepa in porta, quartetto difensivo Azpilicueta-Christensen-Luiz-Emerson, centrocampo a tre con Barkley, Jorginho e Kovacic e terzetto offensivo con la stella Hazard coadiuvata da Willian e Higuain (o Giroud). Emery non è messo molto meglio: lo spagnolo deve rinunciare a Ramsey, Bellerin e Welbeck. A difesa di Cech (grande ex di turno) ci saranno Monreal, Koscielny, Sokratis e Kolasinac. Centrocampo di garra e tecnica con Xhaka, Torreira e Maitland-Niles dietro a Özil, trequartista che deve innescare Aubameyang e Lacazette. I bookies “vedono” Blues: bet365 quota 2.45 la vittoria del Chelsea e 3.10 quella dell’Arsenal.

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