Guida alla finale della Coppa d’Africa Senegal-Marocco

Alla fine in Coppa d’Africa è andato tutto come da pronostico, con le due squadre più forti che domenica prossima si contenderanno lo scettro di campione continentale. Ecco tutto quello che c’è da sapere sulla finalissima Senegal-Marocco.

Coppa d’Africa senza sorprese

Se l’edizione 2023 della Coppa d’Africa, giocata in Costa d’Avorio, era stata salutata come una delle più imprevedibili di sempre, con colpi di scena clamorosi ed eliminazioni eccellenti già nella fase a gironi, questa Coppa d’Africa 2025 volge invece alla sua partita finale al termine di 29 giorni durante i quali tutto è andato sempre secondo pronostico.

La finalissima tra il Senegal e i padroni di casa del Marocco, fissata per domenica 18 gennaio con calcio d’inizio alle ore 20 italiane allo stadio Prince Moulay Abdellah di Rabat, è infatti la rappresentazione plastica di una competizione che, diversamente dal solito, non ha regalato nemmeno un coup de théâtre.

Raramente si è assistito a una competizione nella quale ogni singola partita andasse dalla parte prevista. Forse l’unico risultato leggermente fuori pronostico è stato quello che ha visto vincente il Mali sulla Tunisia agli ottavi, ma parliamo comunque di due squadre che in realtà arrivavano al match appaiate. Per il resto, sin dai gironi, non c’è stata alcun risvolto inatteso e cosi si è arrivati alla finale scritta da tempo, la partita in cui le più forti di ogni lato del tabellone si incroceranno per aggiudicarsi il titolo di campione d’Africa.

Istantanea di una partita e logo della CAF

Tutto quello che c’è da sapere sulla finale della Coppa d’Africa Senegal-Marocco

Senegal-Marocco è una partita che mette di fronte quelle che al momento sono indubbiamente le due squadre più forti d’Africa. Il Senegal del resto ha superato in pantofole la fase a gironi, sconfiggendo nettamente Botswana e Benin e pareggiando contro il Congo in una partita in cui il CT Pape Thiaw si è permesso un ampio turnover. Nessuna difficoltà anche nella fase a eliminazione diretta, nonostante l’assenza di risultati altisonanti: 3-1 al Sudan negli ottavi, quindi i successi di misura per 1-0 su Mali ed Egitto ma con quasi il 70% di possesso e gli avversari rintanati nella propria area di rigore.

Un percorso netto come quello dei padroni di casa del Marocco, che nel girone hanno regolato Mali, Comore e Zambia per poi superare agevolmente anche Tanzania e Camerun, avversario quest’ultimo di qualità ma domato con esperienza. Non è stata invece scontata la semifinale thriller con la Nigeria, una squadra fortissima per qualità ed esperienza che è stata superata soltanto ai calci di rigore. I Leoni d’Atlante hanno entusiasmato i propri tifosi, sia quelli presenti allo stadio sia quelli che hanno seguito la squadra all’estero, come ad esempio i tifosi marocchini che hanno festeggiato a Milano invadendo pacificamente corso Buenos Aires.

Che partita sarà

L’albo d’oro indica che Senegal e Marocco si sono aggiudicati la Coppa d’Africa una sola volta. I senegalesi hanno una storia di successo molto recente con questo trofeo, che hanno conquistato nel 2021 sfiorando però due volte la vittoria con le finali perse nel 2002 e nel 2019 rispettivamente contro Camerun e Algeria. Per il Marocco invece l’unico successo risale alla lontana edizione del 1976 ospitata dall’Etiopia: da allora il risultato migliore è stato l’ultimo atto perso con la Tunisia padrona di casa nel 2004. Comunque parliamo di 22 anni fa.

Non è difficile, alla luce di questi numeri, comprendere il clima di eccitazione che si respira in queste ore nel paese maghrebino, che sogna un’altra impresa dopo il clamoroso quarto posto ai Mondiali del 2022. Di certo il Marocco può contare su una serie di individualità davvero importanti. Brahim Diaz, sin qui capocannoniere della competizione con 5 reti, sinora è stato un fattore determinante ed è sembrato un talento quasi fuori scala rispetto al torneo. Intorno a lui sono tanti i giocatori di esperienza e qualità che compongono l’undici titolare.

Dal portiere Bounou, uno dei più forti al mondo fra i pali anche se poco reclamizzato, al centrale del Marsiglia Aguerd, da Saibari, centrocampista di inserimento del PSV che sta giocando un grandissimo torneo, a El Kaabi, puntero vecchio stampo dell’Olympiakos, fino ovviamente ad Hakimi, universalmente riconosciuto come l’esterno destro più letale al mondo, arrivato a questa Coppa d’Africa di rincorsa dopo un brutto infortunio e protagonista, comunque, di buone prestazioni.

Dall’altra parte il Senegal dovrà fare a meno del suo capitano, l’ex Napoli Kalidou Koulibaly, infortunato e comunque squalificato per questa finale. Toccherà quindi a Sadio Mané continuare a prendersi sulle spalle la squadra. A dispetto dei 33 anni, gli ultimi due dei quali passati a svernare a Riad con l’Al Nassr di Cristiano Ronaldo, l’ex Liverpool e Bayern Monaco è tornato in palla in questo torneo.

Oltre a lui bisognerà fare attenzione a Ndiaye, esterno d’attacco in forza all’Everton che più volte in queste settimane ha risolto fasi difficili della partita con le sue giocate, e poi Nicolas Jackson, ex Chelsea, oggi al Bayern, che a dispetto di una competizione in cui non si è fatto stravedere resta un attaccante centrale che può risolvere i match in qualsiasi momento.

Le quote di Senegal-Marocco

Nelle quote 1X2 della finale di Coppa d’Africa* i bookmaker vedono favorito il Marocco. Il successo dei padroni di casa (2) nei 90 minuti regolamentari è quotato a 2.25 da Eurobet e GoldBet, leggermente più alta (2.32) la quota proposta da Sportium. Gli stessi bookmaker ritengono il Senegal un outsider che non deve essere sottovalutato: il segno 1 oscilla tra il 3.50 di Eurobet e Sportium al 3.75 di GoldBet.

Non è escluso che una partita così equilibrata e importante possa trovare il proprio epilogo ai supplementari o ai rigori: in questo caso abbiamo le quote Testa a Testa, che considera ogni eventualità, con il Marocco tra l’1.57 di Eurobet e GoldBet e l’1.62 di Sportium e il Senegal che invece viene quotato dagli stessi bookmaker tra 2.18 e 2.25. Una cosa è certa: in un torneo avaro di sorprese, almeno la finale non si presenta di certo scontata e prevedibile.

*Quote soggette a variazioni

Mauro Mondello: redattore di sitiscommesse.com
Mauro Mondello

Le analisi sportive di Mauro Mondello sono plasmate da un’esperienza giornalistica di livello internazionale (The Guardian, La Repubblica, L’Ultimo Uomo) e dal prestigio di un passato come Yale World Fellow. Porta questa prospettiva unica nel suo ruolo di voce autorevole di Talkbet&Risposta e offre pezzi di approfondimento che coniugano dati, storie e spessore.

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