SportPesa cancella le sponsorizzazioni in Kenya

SportPesa ha deciso di rescindere il contratto con la Football Kenya Federation e sta prendendo in forte considerazione l’ipotesi di far saltare gli accordi di sponsorizzazione anche con i club di calcio del Kenya. La decisione è maturata dopo che la Suprema Corte ha confermato la legittimità della norma che alza il prelievo sui giochi al 35%.

Il presidente del Gor Mahia FC, Ambrose Rachier e Ronald Karauri, CEO SportPesa

Il presidente del Gor Mahia FC, Ambrose Rachier e Ronald Karauri, CEO SportPesa. ©Standardmedia

SportPesa, la principale piattaforma di gioco del Kenya, ha protestato contro la nuova tassazione sui ricavi del settore scommesse e giochi, affermando che si tratta di una percentuale troppo alta e che può rappresentare una forte minaccia per la sopravvivenza delle sue attività nel paese.

Calcio keniota a rischio – Nick Mwendwa, presidente della Federcalcio del Kenya, ha ammesso che perdere la sponsorizzazione con SportPesa rappresenta un duro colpo visto che il contratto valeva oltre 4 milioni di euro. Sportpesa, mentre si prepara al lancio anche in Italia, sta pensando seriamente di rescindere i contratti di sponsorizzazione con i maggiori club del paese, come ammesso dall’amministratore delegato Ronald Karauri. In questo caso club come Gor Hamia FC e AFC Leopards dovrebbero ritirarsi dai campionati continentali e club come Kenya Harlequins e Nakuru All Stars si troverebbero in serissime difficoltà senza i proventi delle sponsorizzazioni. Anche la Super 8 League, la lega di calcio a 8 del paese che attualmente porta il nome del bookmaker, potrebbe risentire di tale decisione.

Parti opposte – Una sezione di parlamentari, guidata dal leader della maggioranza dell’Assemblea nazionale, Aden Duale, ha criticato la mossa di SportPesa di cancellare tutte le sponsorizzazioni sportive locali per l’alta tassazione, accusando inoltre il bookmaker africano di ricattare il governo per evitare di pagare le tasse sulla raccolta delle scommesse. Duale ha inoltre sottolineato come il Kenya sia tra i paesi con le aliquote fiscali più basse al mondo, quando la Germania ne addebita il 90%, la Francia e l’Austria fino all’80% e la Danimarca il 75%. Alcuni parlamentari hanno accusato Sportpesa, chiedendosi come una simile compagnia possa riuscire a sponsorizzare una squadra di Premier League e poi sostenere che non ha soldi per sponsorizzare squadre locali, sostenendo che la nuova tassa sul gioco d’azzardo non è punitiva come alcuni vorrebbero pensare.

Il senatore di Murang’a spinge addirittura affinché la compagnia cessi le sue operazioni nel paese “se è convinta che il regime fiscale sia punitivo”, sostenendo che l’importo destinato all’organizzazione benefica sportiva è una frazione dei miliardi guadagnati come profitti e che spingerà affinché la tassa sul gioco aumenti fino al 50% nel prossimo anno finanziario. Pesanti le affermazioni di alcuni fervidi oppositori del parlamento:

SportPesa riceve denaro dai keniani ed è giusto che i profitti che ottengono vadano a servire i keniani nello sviluppo economico. Non permetteremo loro di ricattare il governo. In realtà dovremmo vietare le società di gioco e permettere che le stesse siano gestite da coloro che conservano tutti i loro proventi in Kenya.Opposizione, Parlamento Keniota

L’ex senatore di Kakamega, il signor Boni Khalwale, ha esortato il presidente Uhuru Kenyatta a resistere alle prese di posizione del bookmaker africano, fermamente convinto che la compagnia debba pagare la totalità delle tasse stabilite in quanto le entrate di SportPesa superano i 15 miliardi di dollari l’anno, senza vendere beni o servizi.

L’incontro – Un riavvicinamento con le parti potrebbe esserci grazie all’incontro fra il presidente di Gor Mahia, Ambrose Rachier, e SportPesa. Rachier ha tenuto ieri un incontro con la compagnia per chiedere di non ritirare la propria sponsorizzazione. Il presidente di Gor Mahia ha sviluppato la sua richiesta su ciò che è a portata di mano e agli enormi incarichi che il club sta avendo e per i quali occorrono soldi della sponsorizzazione. Gli impegni della CAF Champions League a febbraio e gli impegni della lega, inoltre c’è la necessità di pagare giocatori, il personale e preparare tutta la nuova stagione. Con buone speranze, il presidente ha assicurato a tutte le parti interessate di avere pazienza, poiché la loro richiesta è stata accolta bene e il risultato sarà noto al più presto.

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