Salta l’accordo tra Lega Seria A ed 1XBet

Deciso dietrofront della Lega di Seria A e di Infront Italia che hanno scelto di annullare il proprio contratto con 1XBet. La Lega Calcio Serie A aveva infatti annunciato un accordo di sponsorizzazione con la società di scommesse russa che però, secondo l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (AAMS), opera in Italia senza licenza.

Quando la notizia ha iniziato a girare, la collaborazione tra le due parti ha iniziato a vacillare vistosamente, accendendo i riflettori sulla collaborazione tra le società di calcio e le concessionarie dell’azzardo. Su questa tematica è intervenuto anche Pier Paolo Baretta, sottosegretario all’Economia con delega ai giochi, che ha spiegato così la posizione del Governo sulle pagine de l’Avvenire:

Si provvede alla sospensione del contratto in essere. In Italia si opera solo sulla base di licenze e concessioni. Non esiste il “gioco” libero. Il nostro è un sistema concessorio, non valgono licenze estere. È lo Stato che concede a una società privata di operare sul nostro territorio. Noi perseguiamo tutte le situazioni di irregolarità. Spesso gli operatori cercano di aggirarle, spostandosi continuamente di indirizzo online. Comunque noi lo scorso anno abbiamo oscurato circa 6mila siti. Appena siamo in grado di intercettarli la Guardia di Finanza e i Monopoli operano immediatamente.Pier Paolo Baretta, Sottosegretario all’Economia

Lega di Serie A: salta accordo con 1XBet

Saltato l’accordo fra Lega di Serie A ed 1XBet. ©Calcioefinanza.it

Concorrenza sleale – Come scritto nella legge 401 del 1989, all’articolo 4, è espressamente vietato assumere la qualifica di sponsor a soggetti che non hanno autorizzazione alla raccolta di gioco. Inoltre è prevista anche una sanzione. Si tratta di concorrenza sleale nei confronti di chi paga le tasse e ha una concessione. Si tratta dunque di determinare 1XBet come degli evasori in quanto l’azienda non è dotata di regolare concessione su suolo italiano. Baretta sostiene che i Monopoli hanno inviato una nota alla Lega per segnalare il problema a fine ottobre: una segnalazione per la tutela del mercato e anche per un rapporto tra istituzioni che si devono coordinare, in quanto se c’è una legge, questa va rispettata.

La sospensione – Formalmente la sospensione è stata sancita dalla società inglese Isgz, a cui Infront e Lega hanno ceduto i diritti di presenting sponsor per i mercati internazionali. La Isgz aveva firmato il contratto con 1XBet, non la Lega Serie A, né tantomeno Tavecchio, come tiene a precisare Luigi de Siervo, amministratore delegato di Infront Italia. De Siervo aggiunge che le responsabilità di queste presunte attività illegali prescindono infatti dal contratto con Lega Serie A e non sono certamente da attribuire a Lega o a Infront, ma alle autorità deputate. Infront Italia pochi giorni fa aveva dichiarato:

La Lega ha ceduto i diritti di Presenting Sponsor per i mercati internazionali, riguardanti la visibilità di sponsor sulle grafiche del prodotto televisivo, a Infront, affinché individuasse altri partner interessati ai mercati esteri. Grazie alla tecnologia, è oggi possibile personalizzare con marchi diversi i segnali dedicati ad altri continentiLuigi De Siervo, AD di Infront Italy

Ma questa linea non ha tenuto a lungo.

Comunque sia, Tavecchio è tornato nuovamente nell’occhio del ciclone dopo che l’anno scorso aveva annunciato una partnership molto discussa con un’altra società internazionale di scommesse, Intralot. Lo scorso luglio, il numero uno della Figc ha poi dichiarato che il contratto con Intralot non sarebbe stato rinnovato nonostante ci fosse già un’intesa per prolungare l’accordo fino al 2018. Allora la questione si concluse con le scuse del presidente della Figc, il quale intervenne in commissione Antimafia specificando che gli 1,5 milioni di euro di sponsorizzazione ricavati fino ad allora da quel contratto sarebbero stati devoluti in beneficenza dalla Lega di Serie A.

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