Match fixing: per la FIFA l’impegno anti-combine è totale

Una collaborazione con l’agenzia dell’ONU che combatte droga è crimine: c’è anche questo, nei piani del FIFA Global Integrity Program, l’azione intrapresa dal massimo organismo del pianeta calcio, presieduto da Gianni Infantino, per combattere la piaga del match fixing, una minaccia alla credibilità del pallone in tutto il mondo.

L’impegno della FIFA contro il match fixing

Il logo della FIFA e dei calciatori in azione

Gianni Infantino e la FIFA sempre più impegnati contro il match fixing.

Chiamatelo match fixing, oppure combine, più all’antica, ma il senso è sempre quello: parti in causa (giocatori, tecnici, arbitri) si accordano per “arrangiare” un risultato sportivo (nello specifico, una partita di calcio): se non proprio platealmente il risultato finale, il numero di gol realizzati nei novanta minuti, o da entrambe le squadre. Tutti aspetti che, gli appassionati lo sanno bene, possono essere pronosticati sui siti scommesse online.

Vigilare dunque affinché la regolarità degli eventi sportivi sia assicurata è fondamentale, soprattutto in un mondo sempre più globalizzato come il nostro, dove, grazie a un bookmaker online, è possibile puntare su un evento sportivo che si gioca nella terza serie cilena o nella coppa nazionale del Paraguay. Ovviamente, meno calcisticamente prestigioso è il campionato o lo stato in cui si tiene la competizione, più complicato è monitorare che tutto si svolga in maniera regolare.

L’impegno del massimo organismo calcistico mondiale, la FIFA, per contrastare fenomeni di questo tipo è assoluto. Naturalmente, è un’azione che si svolge in sinergia con gli organi di polizia nazionali e sovranazionali, le associazioni dei bookmaker e numerosi organismi di controllo. Una vera guerra globale alle combine in cui non può mai essere abbassata la guardia.

Le iniziative messe in campo dalla FIFA

Tra le tante contromosse che la FIFA sta cercando di attuare per constrastare i fenomeni criminosi, c’è l’adozione di un programma di prevenzione del match fixing chiamato Fifa Global Integrity Program. Si tratta di una serie di iniziative volte al supporto delle parti in causa, al monitoraggio e alla prevenzione delle combine che si realizza in collaborazione con l’UNODC (United Nations Office on Drugs and Crime), l’ufficio delle Nazioni Unite responsabile della lotta alle attività criminali.

L’associazione con l’agenzia delle Nazioni Unite conferma quanto sia sentito l’impegno di contrasto alle frodi nel calcio, equiparate a tutti gli effetti e giustamente alle “tradizionali” attività criminali. Lo stesso presidente della FIFA, Gianni Infantino, sottolinea l’importanza di questa battaglia.

Il match-fixing è una questione molto reale e minaccia l’integrità e la credibilità del calcio in molti paesi del mondo. Il Fifa Global Integrity Program svolgerà un ruolo importante nell’educazione e nello sviluppo delle capacità per combattere le partite truccate a livello locale.Gianni Infantino, Presidente, FIFA

L’attuazione del programma prevede anche l’istituzione di una piattaforma online, supervisionata dai responsabili per l’integrità delle varie associazioni e confederazioni facenti parte della FIFA. In questo modo, si creerà una rete globale di profili in grado di mettere in condivisione le varie esperienze, per poter scambiare le pratiche di contrasto più efficaci e attuare misure di prevenzione delle manipolazioni degli incontri.

Nello scorso dicembre, FIFA e UNODC avevano annunciato l’avvio di una campagna di sensibilizzazione rivolta proprio all’industria del pallone, per sollecitare gli stessi addetti ai lavori a parlare delle loro eventuali esperienze con tentativi di combine.

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Il logo della FIFA e dei calciatori in azione

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