Grecia, come cambiano le norme per il settore giochi e scommesse

In Grecia, il Parlamento ha approvato le nuove norme legate alla concessione delle licenze nel settore scommesse e gaming. Le licenze avranno una validità di sette anni, e saranno separate per il comparto betting e quello legato ai giochi. Tre milioni di euro il costo per le concessioni richieste ai bookmaker online, due milioni invece per il casinò.

Le nuove norme introdotte in Grecia

Una veduta del Partenone di Atene

Novità in Grecia, per quanto riguarda la regolamentazione del settore giochi e scommesse.

Nei giorni scorsi, ha terminato il suo iter parlamentare la nuova legislazione che regola il settore betting e casinò, nonché la concessione delle licenze agli operatori in Grecia. I bookmaker interessati saranno tenuti a richiedere due concessioni separate a seconda del comparto di loro interesse. Non ci sono impedimenti, comunque, al possedimento di entrambe le licenze, se non eventualmente quelli economici: il costo della licenza per le scommesse online sarà infatti di 3 milioni di euro, mentre quello per il casinò di 2 milioni.

La validità delle licenze sarà di sette anni. Per poterle ottenere, i bookmaker dovranno avere una sede ufficiale permanente in Grecia o comunque nell’Unione Europea, e disporre di un capitale di almeno 200.000€. Tutti i siti scommesse dovranno operare con il dominio .gr. Anche se le aziende potranno avere entrambe le licenze, un singolo sito web dovrà essere per forza dedicato o solamente alle scommesse oppure solamente al casinò.

Gli altri requisiti richiesti

Le condizioni cui dovranno sottostare gli operatori che aspirano al conseguimento della licenza per operare nella terra del sirtaki non finiscono qui. I candidati dovranno effettuare un versamento di garanzia del valore di 500.000€ presso una banca greca o con sede nella UE. Una volta consegnata la candidatura, infine, ci sarà un periodo di due mesi nel quale essa verrà vagliata. Su ogni candidatura è richiesto inoltre un contributo di 10.000€.

Un altro paletto riguarda poi le partnership dei vari operatori. Sarà loro richiesto di stabilire accordi unicamente con aziende iscritte alla Camera di Commercio Ellenica, nonché di iscriversi (previo pagamento di altri 1.000€) al registro stesso. Qualsiasi fusione, vendita o acquisizione riguardante un bookmaker con regolare licenza che coinvolga più del 2% del capitale azionario del bookie stesso, infine, dovrà essere precedentemente notificata alla Gambling Commission greca.

Scadenze e altri dati sulla nuova legge

Questa nuova legge, approvata tanto dalla Commissione Europea quanto dal Parlamento ellenico, rappresenta la fine, per 24 bookmaker, dello status transitorio delle loro licenze istituito nel 2011. Questi operatori avranno tempo fino al 31 marzo 2020 per utilizzare queste licenze temporanee. Dopo quella data, dovranno mandare regolare candidatura per le nuove concessioni. A livello fiscale, verrà mantenuta la salatissima aliquota del 35% sugli importi dei vari bookies.

È stato invece stralciato il progetto di una tassa del 15-20% sulle vincite alle scommesse superiori rispettivamente a 100€ e 500€. Non potranno infine presentare la candidatura per ottenere la licenza i siti scommesse online elencati nella black list della Gambling Commission, per un periodo minimo di 12 mesi dall’apertura della gara di assegnazione.

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