Divieto pubblicità gioco d’azzardo, il governo olandese dice no

Il governo olandese non imporrà limitazioni alla pubblicità del gioco d’azzardo nel nuovo Remote Gaming Act, che dovrà regolare il settore nei Paesi Bassi a partire dal 2021. Il ministro della Giustizia Sander Dekker ritiene il divieto dannoso per gli operatori legali.

No al divieto pubblicità per i bookmaker nei Paesi Bassi

Una veduta di Amsterdam

Paesi Bassi, no a divieto pubblicità per i bookmaker.

Il governo olandese ha deciso: in linea con la tradizione liberale dei Paesi Bassi, non verrà introdotto nessun divieto di pubblicità per gli operatori di gioco d’azzardo. Questa ipotesi era stata ventilata in un primo momento tra le misure che sarebbero dovute venire introdotte nel 2021 insieme al Remote Gambling Act, legge che regolamenterà il settore del gioco d’azzardo online in Olanda.

Il ministro della Giustizia Sander Dekker ha dichiarato di aver preso in esame due differenti indagini sul problema, portate avanti rispettivamente da Regulus Partners e dall’Institute for Information Law. Secondo la sua opinione, eventuali restrizioni pubblicitarie per questo settore non avrebbero effetti positivi nella protezione di gruppi da tutelare come i minorenni, mentre rischierebbe di non facilitare gli utenti nella distinzione tra operatori legali e illegali.

Il Remote Gambling Act entrerà in vigore nel 2021

Questa decisione non influenzerà in alcun modo l’entrata in vigore del Remote Gambling Act, che avverrà come previsto a partire dal 1. gennaio 2021. Progetti del regolamento verranno pubblicati già nel corso del 2020. Il ministro Dekker si è anche detto favorevole a rivedere il cosiddetto “periodo di ripensamento”, che impedisce agli operatori sanzionati dalla authority olandese di richiedere una licenza di gioco per un periodo di due anni.

Il ministro ha spiegato anche che per combattere gli operatori illegali la Kansspelautoriteit (KSA) verrà autorizzata a procedere con gli stessi strumenti con cui oggi viene combattuta la pedopornografia e i messaggi discriminatori in rete, utilizzando cioè procedure di notifica e rimozione. La KSA potrà inoltre procedere a inibire i fornitori di servizi di pagamento che operano con siti illegali, bloccando a sua volta gli avvisi degli app store.

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