Austria, presto in vigore le nuove leggi su gioco e scommesse

In questo periodo, sono molti gli Stati europei che stanno provvedendo a modificare, o a creare, le norme relative alle scommesse e al gaming, tanto nella versione online che “fisica”. Tra queste, l’Austria, che sta per fare entrare in vigore una legge particolarmente restrittiva, soprattutto per quanto riguarda appunto il betting sportivo.

Cosa prevederà la normativa austriaca

Il palazzo imperiale di Schönbrunn a Vienna

In Austria entreranno presto in vigore nuove leggi molto severe su gioco e scommesse.

Come i “cugini” tedeschi, anche gli austriaci stanno provvedendo a uniformare le proprie leggi in materia di gioco e scommesse con le normative europee, in particolare con l’importante Quarta Direttiva messa in campo dall’Unione Europea in contrasto al riciclaggio di denaro. Fino ad oggi, le normative di Vienna erano già piuttosto severe, ma con l’entrata in vigore delle nuove linee guida, la stretta sul settore sarà ancora più decisa. Vediamo nel dettaglio le caratteristiche più salienti.

Innanzitutto, l’aspetto più importante: le scommesse sportive verranno regolate, ma qualsiasi attività di gaming rimarrà proibita, al di fuori dei casinò autorizzati. Ci sarà un tetto massimo di spesa, per le scommesse, pari a 350€ mensili, e contemporaneamente saranno decisamente tagliati i mercati in-play: sarà possibile infatti scommettere live solo sul risultato del primo tempo, su quello finale e sul nome del prossimo marcatore (o autore del punto). Verranno autorizzate le scommesse virtuali, ma solo se gli eventi proposti non saranno repliche di manifestazioni esistenti.

Le caratteristiche della licenza

Se le candidature dei vari operatori verranno accettate, essi riceveranno una cosiddetta licenza “master”, che attesterà il tipo di attività che potranno svolgere, così come i siti internet che potranno utilizzare e la durata della licenza stessa. I candidati che si presentano per la prima volta sul mercato austriaco otterranno comunque una licenza biennale, mentre quelli già attualmente attivi potranno ottenerne una decennale: solo per le scommesse in agenzia, però, perché quelle online saranno senza distinzione tutte valide solo per due anni.

Requisito fondamentale per i candidati sarà l’introduzione di misure preventive per le dipendenze dal gioco compulsivo, ivi comprese l’autoesclusione dal gioco e la fornitura di contatti con enti e associazioni dedite alla lotta alle ludopatie. Novità anche per la tassazione annuale, che sarà calcolata in misura percentuale ai ricavi (non sono state comunicate, al momento, le entità di queste percentuali per il settore online). Le scommesse in agenzia verranno tassate su un indice di 175€ a terminale.

Il motivo di questa stretta normativa risiede nella richiesta della Commissione Europea che ogni Stato facente parte dell’Unione sottoponga le nuove normative alla Commissione stessa per l’approvazione e l’adeguamento alle linee guida comunitarie.

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