Sky Bet, in vista un forte ridimensionamento in Italia

L’Italia del betting non è stato territorio di conquista per Sky Bet. L’azienda Sky Betting & Gaming, società inglese che opera nel settore del gioco on line dal 2002, aveva iniziato la propria avventura nel Belpaese a novembre 2016, ma a causa di alcune circostanze ha optato per un ridimensionamento importante della struttura italiana. Si prevede che entro fine anno, dei 22 dipendenti attuali, solo 4 rimarranno nella penisola.

Il logo del sito scommesse Sky Bet

Sky Bet vedrà un forte ridimensionamento in Italia a partire da fine anno. ©advertiser.it

L’azienda, che fino all’anno scorso ricopriva il quarto posto nel settore del gaming all’interno del Regno Unito, ha subito una battuta d’arresto a causa di alcune scelte non azzeccate. La sede della Holding, sita a Leeds (e con un altro ufficio a Sheffield) conta circa 850 dipendenti e nel marzo 2015 è stata rilevata dalla CVC Capital Partners che ha acquisito una quota di maggioranza della Sky plc: scelta che ha indirizzato l’azienda su mercati esteri per espandersi. La scelta dell’Italia, secondo più grande mercato del gioco d’azzardo regolamentato dell’UE (dopo il Regno Unito), sembrava una decisione giusta. Sembrava.

Segnali negativi in Italia

Entrato sul mercato delle scommesse sportive in Italia nello scorso novembre, Sky Bet aveva l’intenzione di espandersi ulteriormente oltre ai confini del proprio paese. Nel mese di aprile l’azienda aveva sostituito il capo della struttura Giovanna D’Esposito con Sebastian Butterworth (precedentemente quotista per le corse ippiche per Sky Bet). Mossa che però non ha sortito gli effetti sperati, visto che proprio da aprile a settembre 2017 la quota relativa alla spesa nel settore delle scommesse sportive di Sky Bet ha perso oltre il 30% del valore. Nel mese di aprile la spesa è stata pari allo 0,68%, mentre il mese successivo è diminuita allo 0,35%. Successivamente, nel mese di giugno, l’azienda aveva prospettato un taglio di oltre l’80% dei posti di lavoro. La conferma è arrivata in questi giorni: entro fine anno resteranno solo 4 dipendenti nella struttura italiana, con l’intera gestione che si trasferirà su suolo inglese a Sheffield.

Il ripiego su Sheffield

Sky Betting & Gaming ha deciso negli ultimi mesi di investire 3 milioni di sterline nella sede di Sheffield, creando così circa 150 posti di lavoro. L’operatore inglese dispone già di uno spazio di uffici di circa 1.300 metri quadri. Gli uffici di Sheffield dal 2015 hanno grande importanza per l’operatore ed ospitavano già parte dello staff tecnico impegnato nella progettazione e costruzione delle piattaforme dei prodotti internazionali, tra cui Sky Bet Italia.

I motivi della resa in Italia

A detta della stessa società, il fallimento della strategia sul suolo del Belpaese va attribuito principalmente al timing sbagliato e alla alla “scarsa flessibilità della piattaforma di gioco”. Come ammesso anche dall’azienda stessa nel documento di licenziamento dei 18 dipendenti, l’offerta della Società Sky Bet Italia, lanciata nel novembre 2016, è avvenuta con 6 mesi di ritardo rispetto al piano originale. Il marchio italiano ha di fatto dovuto rinunciare all’operatività per l’inizio delle competizioni del campionato di calcio Euro 2016 e del campionato di calcio italiano: una perdita considerevole del fatturato preventivato invece nell’originario business plan. Il ritardo nello sviluppo del prodotto è stato dovuto alla scelta, imposta dall’azienda a Sky Bet Italia, di un fornitore in cui l’azienda stessa ha investito e di cui è azionista. Un harakiri interno aggravato anche dallo scarso livello di collaborazione con Sky, detentore del 20% di Sky Bet e parte del Consiglio di Amministrazione.

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