LeoVegas, colpaccio scandinavo: ingresso nel mercato norvegese

LeoVegas continua a posizionarsi con sempre più autorevolezza sui mercati regolati europei. Nei giorni scorsi, l’operatore svedese ha fatto il suo ingresso nella NBO, l’associazione dei bookmaker operanti in Norvegia, esordendo così anche nel panorama del betting del paese dei fiordi insieme ad altri 4 allibratori.

LeoVegas piazza la sua bandierina in Norvegia

Il logo di LeoVegas, la bandiera della Norvegia e un ragazzo di fronte a un laptop con uno smartphone

LeoVegas fa il suo ingresso nel mercato regolato norvegese, associandosi alla NBO.

Forse può sembrare strano, che un bookmaker svedese non fosse ancora attivo nel mercato scommesse del paese dirimpettaio, la Norvegia. Eppure, per LeoVegas era così fino a pochi giorni fa. Il bookmaker del leone, attivo peraltro ormai da qualche anno in Italia, ha infatti comunicato la scorsa settimana di aver fatto il suo ingresso nella NBO (Norwegian Industry Association for Online Gambling).

Si tratta della associazione ufficiale che riunisce gli operatori in possesso di regolare licenza per operare in Norvegia. Un club decisamente ristretto, visto che contando anche LeoVegas il numero arriva a cinque: gli altri iscritti sono Betsson, Come On, Kindred Group e Gaming Innovation Group (GiG).

La NBO è stata fondata nel 2019, con l’obiettivo di promuovere in Norvegia un sistema normativo basato sulle erogazione delle licenze di gioco responsabile e sostenibile, in cui l’attenzione sia sempre focalizzata sulla sicurezza degli utenti, e cercando di chiudere la gestione monopolistica del mercato nel Paese. In questo senso va visto lo sforzo dell’associazione per l’adozione di un registro di autoesclusione degli scommettitori, simile a quello presente in Svezia e Danimarca (ma anche in Italia), in cui i giocatori stessi possono estromettersi dall’accesso alle piattaforme dei bookmaker online.

I motivi dell’adesione a NBO

Il responsabile della comunicazione di LeoVegas, Hans Uhrus, ha spiegato i motivi dell’adesione di LeoVegas all’ente regolatore norvegese, mettendo l’accento sull’atteggiamento proattivo dell’associazione:

Noi di LeoVegas siamo rimasti molto colpiti dall’operosità e dalle proposte messe in campo da NBO in così poco tempo dalla sua nascita. Per noi, è molto interessante notare come in breve NBO sia diventata un serio attore nel dibattito su gioco e scommesse.Hans Uhrus, Responsabile Comunicazione, LeoVegas

“Per questo motivo – ha spiegato ancora Uhrus, abbiamo deciso di unirci all’associazione per rafforzare il nostro impegno nelle tematiche del gioco responsabile e contemporaneamente unirci, come operatori scommesse, contro la politica monopolistica del governo norvegese”. In questo modo, si sottolinea, si potrà arrivare a un panorama più moderno e pronto alle sfide della contemporaneità, per quanto riguarda il pianeta betting in Norvegia.

I commenti di NBO

L’importanza della sfida a una concezione monopolistica di gioco e scommesse (come attualmente in Norvegia per gran parte è) è stata sottolineata anche dal segretario generale di NBO, Carl Fredrik Stenstrøm.

L’ingresso di LeoVegas in NBO è la dimostrazione che nel nostro primo anno di vita abbiamo lavorato bene. La situazione attuale in Norvegia è una sconfitta per tutti: mondo sportivo, culturale e giocatori problematici. Nell’interesse di tutti, è necessario creare un sistema di licenze che regoli e controlli tutto.Carl Fredrik Stenstrøm, Segretario Generale, NBO

Al momento, infatti, in Norvegia il monopolio su gioco e scommesse è detenuto da Norsk Tipping e Rikstoto, entrambe aziende statali. Le buone notizie, per LeoVegas, non finiscono qui. Nelle scorse settimane, l’azienda ha comunicato che i ricavi nel secondo trimestre del 2020 sono stati pari a 110.7 milioni di euro, il 17% in più dello stesso periodo di un anno fa, nonostante la grave crisi del settore provocata dal lockdown dovuto al corona virus.

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Il logo di LeoVegas, la bandiera della Norvegia e un ragazzo di fronte a un laptop con uno smartphone

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