Pallavolo: al via gli Europei femminili 2019, ecco le favorite

Dal 23 agosto all’8 settembre, fari puntati su Turchia, Polonia, Ungheria e Slovacchia, le sedi dell’edizione 2019 dei Campionati Europei di pallavolo femminile. Ventiquattro le squadre in lizza per la vittoria finale: tra queste l’Italia è una delle favorite, insieme a Serbia, Russia, Olanda e Turchia. Tutte le informazioni sul torneo.

La struttura dei campionati europei

Giocatrici di pallavolo in azione e il logo degli Europei femminili 2019

Europei di volley femminile al via: 24 squadre alla caccia del titolo.

Quelli che si terranno a cavallo tra agosto e settembre sono per molti versi un’edizione rivoluzionaria, per quanto riguarda la massima rassegna continentale di volley femminile per nazionali. Per la prima volta, infatti, alla fase finale accederanno 24 squadre (erano 16 fino al 2017), che si affronteranno in quattro sedi diverse: Ankara (Turchia), Łódź (Polonia), Budapest (Ungheria) e Bratislava (Slovacchia).

Le squadre saranno divise in quattro gruppi da sei team: le prime quattro classificate accederanno agli Ottavi di finale, a partire dai quali le gare saranno ad eliminazione diretta. L’Italia è stata inserita nel gruppo B, quello che giocherà in Polonia, insieme a Portogallo, Ucraina, Belgio, Slovenia e Polonia (che verranno affrontate in questo stesso ordine). L’esordio avverrà venerdì 23 contro le lusitane, alle 17.30.

Le prospettive dell’Italia

Inutile nascondersi: dopo gli ottimi exploit degli ultimi due anni, sotto la guida di coach Davide Mazzanti, le ragazze azzurre non possono che essere considerate tra le favorite principali, per la conquista degli Europei 2019: del resto, i due argenti (nel World Gran Prix del 2017 e soprattutto nei Campionati Mondiali dell’anno scorso) hanno chiaramente detto che l’Italia è una delle nazioni guida, a livello femminile, di questo sport. Forza della nostra squadra è come sempre l’attacco, con le bordate di Egonu (date un’occhiata ai 40 punti segnati in Nations League alla Cina lo scorso giugno) e Sylla che compensano una coperta un po’ corta in difesa, dove Bosetti e De Gennaro sono spesso costrette agli straordinari.

Nessuna sorpresa particolare, nelle convocazioni del c.t. per questa rassegna: le stelle della squadra, che abbiamo imparato a conoscere e ad amare l’anno scorso ai Mondiali, ci sono tutte, a partire dalla sensazionale Paola Egonu e della collega di reparto Indre Sorokaite, per passare alle schiacciatrici Bosetti e Sylla, alle alzatrici Orro e Malinov e alle libere De Gennaro e Parrocchiale. L’unica vera novità è rappresentata dalla convocazione di Terry Enweonwu tra le schiacciatrici. In merito al torneo, Mazzanti ha dichiarato:

Le ragazze sono pronte per questa nuova avventura: il gruppo è solido, e segue la linea tracciata ai Mondiali, legata all’inserimento delle più giovani. Sarà un torneo molto più lungo del solito, avremo bisogno di tutte: questa rosa mi permette diverse soluzioni tattiche e questo è un valore aggiunto.Davide Mazzanti, c.t., Nazionale italiana volley femminile

Riguardo alle avversarie del torneo, Mazzanti ritiene che “Polonia e Belgio sono due squadre di livello, che conosciamo molto bene e abbiamo incontrato più volte nella stagione. Abbiamo meno informazioni sulle altre tre del girone, ma di certo non andranno sottovalutate”. Per quanto riguarda le prospettive sulla competizione, ecco ancora il c.t.:

Dopo la qualificazione alle Olimpiadi, ho visto ancora più voglia, nelle ragazze, di disputare un buon torneo. Il nostro obiettivo è sempre quello: mostrare il nostro volley migliore, fatto di una identità precisa. Nel 2017 non ci siamo riusciti, questa volta vogliamo giocarci le nostre carte al meglio, e poi vedremo il risultato finale.Davide Mazzanti, c.t., Nazionale italiana volley femminile

Le altre favorite per la vittoria

Le rivali più agguerrite dell’Italia per la conquista del titolo saranno sicuramente le ragazze della Serbia, attuali campionesse d’Europa e del mondo in carica. Per l’Italia si tratterebbe del terzo trofeo continentale, ma sarà durissima contro la squadra di Tijana Bošković e Bojana Milenković, che proprio contro l’Italia ha conquistato l’anno scorso, a Yokohama, il titolo iridato. Le serbe sono indubbiamente la formazione da battere: sono state inserite nel girone A, quello che giocherà ad Ankara, e proprio le padrone di casa della Turchia sono un’altra squadra che ambisce a una medaglia.

Appartengono invece rispettivamente al girone C e al D le ultime due squadre accreditate di qualche speranza per la vittoria finale. Nel girone C, l’Olanda, quarta gli ultimi Mondiali, dovrà stare attenta soprattutto alla Croazia e all’Ungheria, mentre nell’ultimo raggruppamento è la Russia ad essere la compagine da battere, anche se una vittoria agli Europei manca dal 2015, e una ai Mondiali addirittura dal 2010. Se dovessimo puntare qualcosa, insomma, le nostre tre candidate per il podio sarebbero (non in questo ordine) Italia, Serbia e Olanda.

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